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Lunedì 22 Giugno 2009

8° Lunedì Sostenibile
c/o:
Spazio Pervinca
OSPITI:
Alessandro Merlo
La terra trema
Claudio Cristofani
DRINK della serata:
preparato mescolando acqua, succo di leeches o vino bianco con creme de cassis, e ribes colti in Valsesia
Da SEGNALARE:
i vini de La terra trema, vignaioli de verdade

ALESSANDRO MERLO, ricercatore Camera del Commercio di Milano, responsabile per Agricoltura, Territorio e Ambiente dell’area progetti di Agrimercati, Camera di Commercio di Milano, ha illustrato alcuni progetti di Agrimercati, volano di sviluppo del territorio della camera di Commercio, a tutela della produttività sostenibile delle aree verdi a ridosso della città. In particolare ci ha raccontato l’appoggio che Agrimercati ha dato alla creazione di Localmercato, un consorzio di produttori, i più biologici, una “Piccola Distribuzione Organizzata” che utilizzando una piattaforma software getta un ponte agevole tra i produttori e i negozi, i consumatori privati, i gruppi di acuisto solidale. Su www.localmercato.it i consumatori possono acquistare prodotti tipici e biologici freschi, di stagione, a km O, e allo stesso i produttori possono sveltire la gestione economica e burocratica delle vendite con un notevole risparmio di tempo. Un vantaggio per entrambi. Un contributo allo sviluppo di microaziende che costituiscono una parte importante per una nuova economia solidare. Una valorizzazione del territorio rurale alle porte di Milano.

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LA TERRA TREMA, gruppo di “agricoltura critica”, riunisce contadini, vignaioli, allevatori, piccoli produttori e centri sociali. Vuole supportare quei luoghi di contadini, di uomini e donne, quelle “periferie” capaci di tener vivo il territorio e di impadirne la devastazione finale. Il gruppo che ha dato il via a La terra trema abita appena oltre la periferia milanese, una zona ibrida, ancora campagna e quasi metropoli, e attraverso Paolo e Laura ha portato al lunedi l’ esperienza nata dalla frequentazione quotidiana di quel territorio che si estende a una manciata di chilometri a sud-ovest di Milano, un ambiente geografico con una forte connotazione territoriale: due grandi parchi naturali (Parco Agricolo Sud Milano e Parco del Ticino), una radicata tradizione contadina ma luogo anche di un drastico e violento cambiamento geomorfico. Cambiamenti paesaggistici dietro ai quali stanno danni ambientali, sociali, economici, culturali. Un territorio “sfinito”. La loro tesi è che la forma metropoli (la sua attitudine divoratrice di risorse ambientali, umane, territoriali) è tra i responsabili del degrado ambientale del pianeta, della crescita esponenziale delle nuove povertà nelle periferie di tutto il mondo.

folletto terra trema, critical vine

folletto terra trema, critical vine

Paolo di La Terra Trema ha illustrato il desiderio e il modo di opporsi al degrado:

“Lavorare la terra, coltivare un orto, imparare ad usare linux, sperimentare l’autoreddito, partecipare a gruppi d’acquisto, autoprodurre cultura, occupare aree dismesse nelle periferie delle metropoli, saperi, sapori. Sono esempi reali di quanto abbiamo chiamato micropolitiche della resistenza. Ci vogliamo situati in un luogo comune che diciamo metropolitano, un tessuto connettivo chedesideriamo autodeterminare in ogni sua forma: geografica e relazionale. Saremo soggettività quando impareremo che la partecipazione inizia dove si sappia mettere in comune i desideri, autoproducendo ricchezza (anche economica) e praticando cooperazione dal basso, partendo dal quotidiano”.

Nello specifico Critical Vine, manifestazione mercato di viticoltori che si tiene nei centri sociali di alcune città italiane, a Milano al Leoncavallo, ha salvato economicamente la vita a molti piccoli e medi produttori, creando una realtà culturale e di mercato importante. Terra e libertà/ critical wine nasce da un’idea di alcuni centri sociali occupati autogestiti (in primis la Chimica di Verona e il Magazzino 47 di Brescia), con la collaborazione di Luigi Veronelli, e si prefigge di creare un dibattito sui temi legati alla Terra, alla questione ambientale e alla qualità della vita materiale. Tra le sue realizzazioni il catalogo di autocertificazione terra e libertà/critical wine, adottato da alcuni ristoranti che riporta il prezzo sorgente del vino. La volontà è quella di accorciare la filiera che separa il produttore dal consumatore: qualità dei prodotti e qualità delle relazioni sociali che li presuppongono; tracciabilità del prodotto e del prezzo. Tutto ciò ha fatto in modo che i piccoli agricoltori -che non possono competere nella grande distribuzione- trovassero un mercato entusiasta e un riscontro critico positivo alle loro produzioni. Paolo si è mostrato scettico rispetto gli slogan con cui è stato lanciato l’Expo, “una risposta alla fame nel mondo”, in quanto formulato da un sindaco e da una giunta che nella amministrazione della città non mostrano solidarietà e accoglienza verso le fasce deboli della popolazione. Paolo ha formulato un invito ai guardiani del territorio ad uscire temporaneamente dai propri ambiti e a darsi al racconto delle proprie quotidiane resistenze.

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CLAUDIO CRISTOFANI, architetto, proprietario e gestore di 130 orti dati in affitto alla periferia di milano, promotore di www.angoloditerra.org, ispirata a Office International de Coin de Terre e des Jardins Familiaux associazione internazionale a difesa degli orti/giardini familiari, ha esposto, anche in base alla sua esperienza di proprietario e gestore di 130 orti di 75 metri quadratati dati in affitto nella immediarta periferia di Milano, il bisogno della città di spazi verdi da dedicare agli orti familiari e la necessità che questo bisogno sia considerato nel nuovo piano del governo della città in via di preparazione.

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