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Lunedì 26 Gennaio 2009

3° Lunedì Sostenibile 
c/o:
Spazio Pervinca
OSPITI:
Araceli de la Parra
Irene di Carpegna
Annagrazia Sola
DRINK della serata:
Cocktail di leeches e grappa di rosa, per gli animi più arditi: pura grappa di rosa a 52 gradi
Tisana di zenzero, ma proprio tanto, e zucchero di canna

ARACELI DE LA PARRA, designer, coordinatrice e coautore del web magazine Genitronsviluppo dedicato alla sostenibilità.

Ha brevemente introdotto il magazine (news dall’italia e dall’esterno, guide e articoli per sostenere l’ambiente, una fonte di informazioni importante per capire le più recenti direzioni della sostenibilità, con interessanti approfondimenti sul verde urbano) e illustrato Acqua Viva un suo progetto di design sostenibile, un sistema di recupero delle acque piovane basato sul lavoro di John Wekes della Healing Water Fundation (che utilizza la tecnologia Flowform): delle “grondaie aeree”, dalle eleganti forme scultoree, con un alto valore estetico e una importante funzione pratica: rivitalizzare l’acqua. In genitronsviluppo trovate le immagini e gli approfondimenti del progetto.

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IRENE DI CARPEGNA, agricoltrice biologica e coordinatrice della Scuola di Pratiche Sostenibile della Cascina Santa Brera Grande ha raccontato la sua storia veramente “tosta”, gli anni di duro lavoro necessari per trasformare una fattoria ereditata, impoverita dalla agricoltura industriale e dalla vicinanza dell’inquinatissimo fiume Lambro, in un luogo pieno di vita. Irene ha raccontato la fatica: “per distruggere la campagna basta un mese per ricostruirci la vita servono decenni”, ma anche la soddisfazione:”quando hai piantato 12.000 alberi, cosi’ piccoli che appena li vedevi e ora cammini in un bosco pieno di erbe spontanee e uccelli senti che hai fatto quello che dovevi”. Nella cascina si usa e si insegna la permacultura, un metodo di coltivazione sostenibile che integra l’uomo e l’ambiente, c’è una scuola di Pratiche Sostenibili, con corsi pratici e teorici, e l’orto condiviso con il programma “adotta un orto”. Tra i prossimi workshop, in maggio, da segnalare di Ellem Bermann, Transition Town , come i singoli organizzati possono cambiare le città.

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Ha dichiarato la Bermann in un intevista su terranauta.it :

“Una città in transizione è una realtà dove un gruppo di persone ha avviato un processo di cambiamento paradigmatico nell’insediamento dove vive. Generalmente il processo si avvia con l’obiettivo di fronteggiare la dipendenza energetica dai combustibili fossili – in particolare dal petrolio – congiunto all’estrema criticità posta dal cambiamento climatico. Il significato maggiore lo vedo non solo nelle manifestazioni concrete date da iniziative su energie rinnovabili, cibo locale, ecc, ma proprio nell’aspetto metodologico volto a mobilitare ed aggregare le persone e a farle assumere responsabilità per costruire una nuova visione del futuro che si svilupperà in un piano di discesa energetica”.

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Il tema trattato da ANNAGRAZIA SOLA, presidentessa della associazione Antheia e coordinatrice del progetti Olos e di “Il giardino dei fiori della psiche”, membro del comitato scientifico del Club di Bucarest e della Sicool, esperta di cibernetica, fiori di Bach e yoga è stato: come si collabora insieme ad un progetto comune. Annagrazia è “facilitatrice” esperta in comunicazione olistica ( una tecnica e un’arte per comprendere gli altri e farsi comprendere in modo da favorire una comunicazione soddisfacente nei gruppi di persone), lavora con le associazioni (attualmente a un progetto di ecovillaggio in val di Vara), insegna come, all’interno di un gruppo, partendo dai sogni comuni prendere decisioni e portare a termine progetti, divertendosi e crescendo insieme. Ci ha dato i temi chiave su cui lavorare: enucleare le competenze, apprezzare le diversità, valorizzare le differenze e i conflitti come fonte di creatività.

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