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lunedì 11 febbraio 2013

37° LUNEDI SOSTENIBILE- network for greener cities

c/o Spazio Pervinca

Teodoro Margherita, per Civiltà Contadina, associazione per la salvaguardia delle biodiversità rurale,  era presente con la campagna “Semi Locali, semi legali” . Il suo è stato un discorso appassionato a difesa del sapere contadino, suffragato da molti dati, ad esempio in Italia c’erano 12.000 varietà locali di riso, oggi ce ne sono 5000 . Una perdita di diversità dovuta all’imporsi dei “semi industriali”, F1-semi ibridati ad alta resa- se concimati chimicamente- che però se seminati l’anno dopo non offrono lo stesso risultato, obbligando di fatto i contadini ad acquistarli ogni volta mentre tradizionalmente dal raccolto si ricavavano anche le sementi. Inoltre oggi la legislazione impone di registrare i semi per poterli commercializzare, il che comporta per i contadini tradizionali difficoltà, sia pure non insuperabili. Non solo, oggi si corre il pericolo che varietà e piante tradizionali vengano “brevettate” impedendone il libero uso. La questione è molto complessa, rimandiamo al libro di Davide Ciccarese, a cui Civiltà Contadina ha collaborato, per un approfondimento. Il senso dell’intervento può essere condensato in una frase molto bella che Teodoro ha detto : ” I semi sono dei bambini, non delle multinazionali, i semi sono la possibilità del nostro futuro”. http://www.civiltacontadina.it/ , http://www.semirurali.net/

salvasemi
Davide Ciccarese, agronomo,  presentando il suo ultimo libro I semi e la terra(edizioni Altreconomiaci ha informato sulle ultime vicende e battaglie della agricoltura contadina,  impegnata non solo a difendere i semi delle varietà locali ma anche a chiedere un cambiamento della politica economica europea (che ora avvantaggia le grandi aziende) affinché i contadini a conduzione familiare possano essere più sostenuti nel portare avanti scelte che difendano un cibo buono. sano, che non danneggi l’ambiente e che crei nuove opportunità di lavoro. Le piccole aziende agricole, la piccola distribuzione organizzata, i progetti locali  spesso funzionano meglio perché hanno bisogno di pochi capitali, perché rispettano l’ambiente e le persone, perché – anche in tempi di crisi-  sono in grado di dare risposte puntando su economia solidale, progetti di filiera corta, rispetto dei territori, semplicità. Chi oggi va in campagna, soprattutto se ha una preparazione culturale alle spalle,  ha la soddisfazione non solo di vedere i frutti del suo lavoro ma anche di difendere il paesaggio, l’ambiente, il sociale, il futuro. Davide ha invitato i presenti, soprattutto i ragazzi che usciti dalle università non hanno opportunità di lavoro, a guardare alla terra. C’è bisogno di un ricambio generazionale: su 1028 aziende agricole del Parco Sud solo 14 sono biologiche.   http://www.nostrale.it/
i semi e la terra

 

Mio Bio, negozio biologico di quartiere, con sede all’ Isola,  specializzato in prodotti freschi a filiera corta. ha parlato delle reti di prossimità alternative alla grande distribuzione. http://www.mio-bio.it/

 

37 lun sost

Nella gara di cucina “Quanto petrolio c’è nel tuo piatto? Chi ne ha meno vince” 
giudice era Barbara Pollini, designer esperta in ciclo di vita del prodotto , del gruppo Nuup, sustainable  creativity,www.nuup.it . Barbara ha ideato con il fratello un sito dove si offre un servizio gratuito che aiuta a cercare il cibo a KM O http://www.prodotti-a-km-zero.it/
Mio Bio ha partecipato alla gara con una focaccia della cascina Santa Brera  http://www.cascinasantabrera.it/  che utilizza le farine autoprodoptte e l’olio di oliva extravergine della cooperativa sociale Terrarossa di Tricase (Le )
http://www.terrarossa.org/ , e ha offerto i nettari di frutta di bosco della cooperativa Insieme di Bratunac Bosnia, http://coop-insieme.com/home.html .
Mariella Bussolati ha presentato pane e formaggi autoprodotti. Giornalista,  autrice di Orto Diffuso,  Mariella è testimonianza di come  per un numero sempre maggiore di persone che si è dedicata alla coltivazione dell’orto in città, dedicarsi alla terra sia un gesto di resistenza che fa bene alla mente e che forma una consapevolezza alimentare di vitale importanza per la salute e l’ambiente. Negli orti non crescono solo rape e fagiolini, ma anche autonomia economica e alimentare, cultura e natura. Di tutto ciò sono stati testimoni il suo pane di farro a pasta madre, fatto con la farina bio  di Alberto Libè, Podenzano (Pc) e i  formaggi freschi preparati con il latte della cascina Campazzo, http://www.provincia.mi.it/parcosud/agricoltura/milano-campazzo.html , latte che Mariella è andata a prendere in bicicletta. I formaggi, entrambi buonissimi, li ha preparati con il caglio vegetale di Rappelli/Tecnolatte, Lodi. Li ha presentati uno avvolto  in foglie di cavolo coltivato nel balcone di casa , l’altro in foglie di salvia sempre provenienti dal balcone,  vegetali concimati con gli scarti di cucinai. http://ortodiffuso.noblogs.org/
Davide Ciccarese ha presentato una delicata vellutata di verdure, coste, cavolo cappuccio e porri dell’azienda agricola Corbari acquistate presso Mio Bio, che per lui, abitante del quartiere Isola è un negozio di prossimità a cui si è recato a piedi.
Tommaso Grassi ha gareggiato con un pane, fatto in casa, con farina integrale biologica di grano tenero tipo “0″ macinata con mulino a pietra – Lasca Simone, Cascina Regina, Langosco PV, sale e acqua del rubinetto. Veramente era un resto di pane, quello avanzato dal we, ma l’ha portato alla gara spingendo l’idea del riuso, non si butta via niente!!!
Nella serata sono state raccolte firme a difesa di  più di un migliaio di alberi di alto fusto, e più di 300 alberi da frutta del Parco Pini minacciato dal nuovo piano del territorio  che minerebbe un sistema riconosciuto e condiviso di progettualità partecipata voluto e sostenuto dai cittadini. Il nuovo  programma di edificazione andrebbe a cancellare anni di intelligente lavoro sul territorio, unico per le sue caratteristiche e prospettive. 
Durante l’incontro degustazione gratuita di vino biologico offerto da vini Baruffaldi-Castello di Stefanago, Azienda Biologica, Vitivinicola Agrituristica Oltrepò Pavese www.baruffaldivini.it

 

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