Iscriviti alla Newsletter!

Siamo anche su Facebook

lunedi 23 gennaio 2012



29° LUNEDI SOSTENIBILE- network for greener cities

dedicato a:

Giardinaggio critico e ribelle, attivismo verde e cura del verde urbano dal basso


c/o Spazio Pervinca

Dal Guerrilla Gardening alle “installazioni verdi”, esperienze di azione e di progettazione a favore di un verde libero, diffuso e partecipato.

Nell’incontro si sono discussi i significati che portano con sé le azioni di rigenerazione del verde dal basso.Cosa significa mettere le mani nella terra per trasformare il proprio ambiente? Quale visione di città e di cittadini promuovono queste iniziative? Come si lega tutto ciò a una riflessione sulla sostenibilità? Come ognuno di noi può partecipare a questa rigenerazione verde?

Curatrice dell’incontro la sociologa eco-attivista

Valentina Castellini

Sono stati con noi:

Gelsomino Group,  attivisti e verde-appassionati che promuove azioni di  guerrilla gardening; il gruppo, come dicono loro ,”fa di notte quello che l’amministrazione dovrebbe fare di giorno”, tra i loro interventi a Soresina, paese dove abitano, la ripiantumazione dei vasi posti davanti le scuole con specie più robuste delle camelie precedentemente piantate dal comune e defunte. L’interessante è che i loro esempi positivi hanno stimolato una associazione locale di agricoltori a provvedere a altri interventi verdi di riqualificazione urbana. IL loro scopo: trovare un rapporto più equilibrato con la natura e fare azioni che “durino” grazie ad una attenta scelta delle piante da usare e dei luoghi dove agire creando un rapporto amichevole con la cittadinanza

il duo MarMat promotori dell’abbracciapalo un progetto nato per affrontare il tema del verde e dell’essere cittadino in un modo più attivo e più personalizzato. Mattia di duo MarMat ha condotto un breve workshop dimostrando come realizzare un abbraccia palo partendo da lattine di conserve, fascette di 10 cm usate in idraulica, targhette home made. Il vantaggio dell’abbraccia palo è la facile costruzione e la facile istallazione ai pali urbani senza danneggiare alcunchè. IL duo propone delle incursioni in vari quartieri milanesi, ci si può mettere in contatto tramite il loro blog bloghttp://infomarmat.blogspot.com/ ;

Piante volanti, team che promuove un progetto di microinstallazioni urbane che si propone di conquistare nuovi e minuscoli spazi verdi in luoghi impensati. Possono essere privati come le ringhiere o pubblici come i pali nelle strade. I contenitori per le piante sono realizzati con materiale reciclato, ad esempio i tovagliolini delle feste dei bimbi diventano motivi ornamentali. Dopo anni di esperienza hanno selezionato le piante in grado di resistere al clima milanese e alla siccità come alcuni tipi di sedum. Indispensabile nelle incursioni urbane una bicicletta e un assistente, la bicicletta funge da scala e l’assistente serve a tener ferma la bicicletta ed evitare il pronto soccorso  http://piantevolanti.blogspot.com/ ;


Marco Sessa e Giulia Uva di atelier delle verdure hanno presentato una selezione di lavori attraverso i quali coniugano la scelta di prestare attenzione al coinvolgimento e alla partecipazione dei cittadini al disegno del paesaggio urbano con la sensibilità che richiede l’attività di progettazione. Il loro interesse portare avanti la tenmatica del paesaggio pubblico partecipato. Hanno mostrato un lavoro realizzato in Viale Montello con la partecipazione degli abitanti il quartiere, dei camminamenti in legno rendevano fruibile una area abbandonata facendone patrimonio di biodiversità.  http://atelierdelleverdure.it


Il collettivo e casa editrice indipendente Nautilus che, dal 1981, promuove la cultura dell’autogestione e dell’autoproduzione, ha portato alcune riflessioni a partire dal libro Avant Gardening, un approfondimento sulle implicazioni politiche delle attività di giardinaggio critico e resistente. Il collettivo ha attivato tre orti comunitari in terreni in stato di abbandono sia pubblici sia privati in Torino, e ce ne ha raccontato la storia. Il loro metodo è individuare le aree “adatte”, ovvero abbandonate, e partire a delineare un orto con pochi materiali di recupero, come pallet per la recinzione-delineazione dell’area, lasciando che l’aggregazione spontanea dei quartieri risolva le necessità che via via si presentano.

http://nautilus.ecn.org/Avant%20gardening.html


Free drink della serata

Per festeggiare il capodanno cinese, l’anno del drago, te al gelsomino, dolcetti di mango e di azulki, e una degustazione gratuita di vino biologico offerto da vini Baruffaldi-Castello di Stefanago,Azienda Biologica, Vitivinicola AgrituristicaOltrepo Pavese www.baruffaldivini.it www.castellodistefanago.iti


Lascia un commento

 

 

 

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>