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Network for greener cities

I Iunedi sostenibili sono una serata al mese dedicata al verde e alla socialità, un lunedì sera dove associazioni e persone che si occupano di verde urbano etico possono conoscersi, auto-presentarsi, illustrare i propri progetti, cercare eventuali sinergie e, tra amici, bere un buon drink o una tisana.

I lunedì sostenibili nascono per lo scambio di opinioni, conoscenze, informazioni, l’intrecciarsi di progetti e entusiasmi per un sogno comune: città più verdi e vivibili, che abbiano la bio-diversità, la stabilità e la flessibilità degli ecosistemi naturali, città multiculturali, con parchi agricoli, energia pulita, bio-architettura, tetti ricoperti di orti/giardini, città dove ritrovare il contatto con la ciclicità della vita e i suoi ritmi: il tempo della fioritura, della maturazione, della raccolta. Il ricco e pacato tempo degli orti.

Lunedì sostenibili è un PROGETTO: Emina Cevro Vukovic
con la COLLABORAZIONE di: Simone Ugolini
TEAM PROGETTUALE: Emina Cevro Vukovic,
Araceli de la Parra,
Anna Lagorio,
Elisabetta Tonali,
Simone Ugolini,
Francesca Zorzetto,
Elena Barbara Vannini
HANNO PARTECIPATO
Alessandra Avallone
Alessandro Merlo
Andrea Cipriani
Annagrazia Sola
Antonio Perazzi
Araceli de la Parra
Carolina Pacchi
Caterina Saban
Claudia Zanfi
Claudio Cristofani
Critical City
Elena Barbara Vannini
Elisabetta Tonali
Ellen  Bermann
Elvio Annese
Felice Farcinelli
Francesca
Giuliana Zoppis
Il comitato inquilini 1° quartiere umanitaria via Solari 40
Irene di Carpegna
Jader Tolija
La terra trema
Marcello Bellan
Marco Arreghini
Maresa
Mariella Bussolati
Roberto Brioschi
Sara Costello
Simone Ugolini
Lunedì 26 Gennaio
Lunedì Sostenibile del 26 Gennaio 2009
c/o:
Spazio Pervinca
OSPITI:
Araceli de la Parra
Irene di Carpegna
Annagrazia Sola
DRINK della serata:
Cocktail di leeches e grappa di rosa, per gli animi più arditi: pura grappa di rosa a 52 gradi
Tisana di zenzero, ma proprio tanto, e zucchero di canna

ARACELI DE LA PARRA, designer, coordinatrice e coautore del web magazine Genitronsviluppo dedicato alla sostenibilità.

Ha brevemente introdotto il magazine (news dall’italia e dall’esterno, guide e articoli per sostenere l’ambiente, una fonte di informazioni importante per capire le più recenti direzioni della sostenibilità, con interessanti approfondimenti sul verde urbano) e illustrato Acqua Viva un suo progetto di design sostenibile, un sistema di recupero delle acque piovane basato sul lavoro di John Wekes della Healing Water Fundation (che utilizza la tecnologia Flowform): delle “grondaie aeree”, dalle eleganti forme scultoree, con un alto valore estetico e una importante funzione pratica: rivitalizzare l’acqua. In genitronsviluppo trovate le immagini e gli approfondimenti del progetto.

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IRENE DI CARPEGNA, agricoltrice biologica e coordinatrice della Scuola di Pratiche Sostenibile della Cascina Santa Brera Grande ha raccontato la sua storia veramente “tosta”, gli anni di duro lavoro necessari per trasformare una fattoria ereditata, impoverita dalla agricoltura industriale e dalla vicinanza dell’inquinatissimo fiume Lambro, in un luogo pieno di vita. Irene ha raccontato la fatica: “per distruggere la campagna basta un mese per ricostruirci la vita servono decenni”, ma anche la soddisfazione:”quando hai piantato 12.000 alberi, cosi’ piccoli che appena li vedevi e ora cammini in un bosco pieno di erbe spontanee e uccelli senti che hai fatto quello che dovevi”. Nella cascina si usa e si insegna la permacultura, un metodo di coltivazione sostenibile che integra l’uomo e l’ambiente, c’è una scuola di Pratiche Sostenibili, con corsi pratici e teorici, e l’orto condiviso con il programma “adotta un orto”. Tra i prossimi workshop, in maggio, da segnalare di Ellem Bermann, Transition Town , come i singoli organizzati possono cambiare le città.

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Ha dichiarato la Bermann in un intevista su terranauta.it :

“Una città in transizione è una realtà dove un gruppo di persone ha avviato un processo di cambiamento paradigmatico nell’insediamento dove vive. Generalmente il processo si avvia con l’obiettivo di fronteggiare la dipendenza energetica dai combustibili fossili - in particolare dal petrolio - congiunto all’estrema criticità posta dal cambiamento climatico. Il significato maggiore lo vedo non solo nelle manifestazioni concrete date da iniziative su energie rinnovabili, cibo locale, ecc, ma proprio nell’aspetto metodologico volto a mobilitare ed aggregare le persone e a farle assumere responsabilità per costruire una nuova visione del futuro che si svilupperà in un piano di discesa energetica”.

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Il tema trattato da ANNAGRAZIA SOLA, presidentessa della associazione Antheia e coordinatrice del progetti Olos e di “Il giardino dei fiori della psiche”, membro del comitato scientifico del Club di Bucarest e della Sicool, esperta di cibernetica, fiori di Bach e yoga è stato: come si collabora insieme ad un progetto comune. Annagrazia è “facilitatrice” esperta in comunicazione olistica ( una tecnica e un’arte per comprendere gli altri e farsi comprendere in modo da favorire una comunicazione soddisfacente nei gruppi di persone), lavora con le associazioni (attualmente a un progetto di ecovillaggio in val di Vara), insegna come, all’interno di un gruppo, partendo dai sogni comuni prendere decisioni e portare a termine progetti, divertendosi e crescendo insieme. Ci ha dato i temi chiave su cui lavorare: enucleare le competenze, apprezzare le diversità, valorizzare le differenze e i conflitti come fonte di creatività.

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Lunedì 15 Dicembre
Lunedì Sostenibile del 15 Dicembre 2008
c/o:
Spazio Pervinca
OSPITI:
Marco Arreghini
Elena Barbara Vannini
Sara Costello
DRINK della serata:
Christhmas vine, vino rosso bollito con spezie e irrobustito con rum
Tisana zenzero, cannella e mele secche, con poco miele

MARCO ARREGHINI autore con Matteo Michielin di La città come fabbrica di ossigeno, recente tesi di laurea allo IUV di Venezia.

Ha esposto i bei pannelli del progetto e ce li ha spiegati: cambiando dei parametri (pareti verdi, parcheggi ricoperti, energia rinnovabile, ecc…) nel 2050 Mestre potrebbe aver eliminato totalmente l’inquinamento e diventare una fabbrica di ossigeno… Tra i tanti spunti due ci sono particolarmente piaciuti:

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le palle di erba per ombreggiare gli edifici, gigantesche palle coperte d’ erba, che cadono dagli edifici come collane di perle…

la mappa integrata, la proposta di munire le città - come ora si fa con i trasporti pubblici- con una mappa che integri i percorsi pedonali e ciclabili verdi con quelli dei trasporti pubblici.

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SARA COSTELLO, agronoma, dell’Associazione il Giardino degli Aromi, ha raccontato l’esperienza della associazione nella gestione degli orti pubblici nel parco dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini, in via Ippocrate 45 a Milano. Circa sessanta persone sono coinvolte in questa zona di orti di cui una ventina collaborano con l’associazione che svolge anche attività di educazione ambientale, tenendo corsi per i bambini e le persone del quartiere. Sara ci ha mostrato delle immagini del frutteto che tutela la bio-diversità, vecchio 25 anni; del mandala delle erbe, una grande aiuola che accoglie al centro il simbolo dell’uomo, dove vengono coltivate piante utili al sistema immunitario: echinacea, basilico tulsi e ginseng; delle “aiuole alte”, realizzate in tufo, per chi non può chinarsi a terra; della introduzione negli orti di vecchie varietà, come le zucchine spinose, più resistenti e soprattutto ci ha raccontato quanto sia importante questa area orto per le persone del quartiere e per coloro che soffrono di forme di disabilità psichica, come luogo di accoglienza e amicizia e per alcuni di ri-inserimento lavorativo. Per saperne di più non resta che andare lì a guardare.

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Lunedì 11 Novembre
Lunedì Sostenibile del 11 Novembre 2008
c/o:
Spazio Pervinca
OSPITI:
Simone Ugolini
DRINK della serata:
Vino rosso novello
Tisana detta “della felicità“, foglie di stevia, petali di rosa, menta (poca), cannella, buccia di limone
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Simone Ugolini ha informalmente presentato il suo lavoro presso alcune scuole di Milano: gli orti come strumento di educazione ambientale e alimentare.

I bambini, coltivando l’orto scolastico, imparano ad amare e apprezzare gli ortaggi e portano in casa, ai genitori, il loro entusiasmo. In questo modo le famiglie cominciano a consumare più frutta e verdure, importanti per prevenire l’obesità e il cancro. Simone ha raccontato anche la sua esperienza di orti nelle carceri.