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22° LUNEDI SOSTENIBILE- network for greener cities
c/o Spazio Pervinca
Siamo stati felici di avere con noi:
Davide Ciccarese, agronomo, ecoattivista, autore di Cucinare le erbe spontanee (Ponte alle Grazie), dove le erbe sono protagoniste di piatti di ispirazione popolare. Davide per noi ha condotto un free workshop: riconoscere, assaggiare, coltivare le erbe spontanee. In un percorso fotografico ha mostrato il raccolto che si può fare con le spontanee, anche sui balconi, ha illustrato gli usi delle sp0ntanee di stagione che aveva portato nei vasi, e ha anche tentato un gioco di riconoscimento delle piante, a squadre, divertente, che si è però bonariamente scontrato con l’”indisciplina” dei partecipanti tra cui si notavano non poche botaniche agguerrite… Davide, generosissimo, alla fine ha regalato le piante…

Simona da Pozzo, artista, che ha presentato Disatri Naturali. Simona attraverso le foto ha ricostruito l’incontro / scontro tra due suoi amori, quello per le piante e quello per i gatti. Ha raccontato: ” Abito in un appartamento in condivisione con due umani, una ventina di piante e due gatti. L’incontro dei diversi atti di demarcazione crea delle distruzioni, degli aggiustamenti e reiterazioni in un continuo processo di contrattazione tra le diverse istanze. vedo gli animali domestici come produttori di un luogo significante e quindi di un ordine e una forma propri ;: tendono a ricreare una porosità, una sorpresa nello spazio in opposizione alle superfici trattate, purificate, lisce proposte dagli umani.. Quel che vien genericamente definita loro curiosità (anche verso le piante) sembra essere un’attitudine verso texture diverse. Disastri Naturali definisce fotograficamente un erbario felino (realizzato da gatti seguaci di Matta-Clarck) e lascia alle parole lo scandalo umano di fronte al disastro. Simona .www.simonadapozzo.net

E’ seguita gara di cucina con degustazione di preparazioni creative a base di “erbacce”, hanno partecipato Gheraldina Strino (guerrilla cooking), Davide Ciccarese, Tour de Fork, www.tourdefork.net , Emina Cevro Vukovic www.eminacevrovukovic.eu, Elisabetta Tonali di www.materiavera.it, Tiziana Beccegato, Andrea Maraffino di www.miobio.it . Giuria popolare e giudizio critico di Alessandra Avallone, food editor e food stylist e Dan Lerner, laureato in scienze agrarie, appassionato ricercatore di cibi e di vino, wineblogger in Dissapore e Intravino http://www.dissapore.com/

La giuria popolare ha eletto vincitrice Elisabetta Tonali, che ha partecipato alla gara con “gli agretti fioriti”. Ecco la ricetta: far bollire 500 gr di agretti 5-7 minuti, farli raffreddare con acqua e ghiaccio, asciugarli. Preparare un trito con 2 cucchiai di capperi, 4 alici sotto sale, un niente di aglio, 2 fettine di zenzero fresco e emulsionare con il succo di mezzo limone e olio di oliva extravergine. Condire gli agretti con la salsina e guarnire con semi di girasole e petali di malva e calendula.
Drink della serata merlot di Mio Bio e tisana alla rosa e nepeta cataria.
21 ° LUNEDI SOSTENIBILE- network for greener cities
c/o aMAZElab Art & Culture
Lunedi siamo stati felici di avere con noi :
Claudia Zanfi, di aMAZElab Art & Culture, associazione che esplora le connessioni tra arte e verde urbano. Claudia Zanfi è ideatrice e coordinatrice, da dieci anni, del progetto Green Island: arte -verde urbano – sostenibilità – che si realizza nel quartiere Isola durante il Salone del Mobile. Quest’anno durante il salone verrà presentato un “erbario vivente” sulla sponda del Cavalcavia Bussa, la cura dell’erbario è affidata ai cittadini del quartiere, Claudia ha invitato chi interessato a mettersi in contatto. www.amaze.it

Marinella Mandelli e Laura Pirovano, fondatrici di VerDiSegni, associazione culturale che promuove attività volte a diffondere e sviluppare la cultura dei giardini e del paesaggio, attraverso la progettazione, il recupero e la manutenzione degli spazi verdi . Hanno illustrato le attività dell’associazione: studio, ricerca, editoria, formazione. www.verdisegni.org . Laura Pirovano cura il blog www.giardininviaggio.it
Immagine di Claudia Valsecchi x Convegno VerDiSegni – AIAPP
Francesco Radino, fotografo del paesaggio, ci ha raccontato come è nato un bosco di melograni in un cortile industriale della Bovisa, in via Candiani 123 per la precisione. Con un gruppo di amici aveva comperato anni fa un edificio industriale, che nel tempo è stato ristrutturato a abitazioni private e studi. Nel cortile dell’edificio, dove si affacciano le abitazioni, il gruppo di amici nel 1998 decise semplicemente che ognuno piantasse ciò che amava di più. Dopo 13 anni questo giardino di “dilettanti pieni di amore”, partiti da talee, piantine trovate qua e là, raccoglie 70 essenze ed è una meraviglia intricata di piante e fiori, riparo per gli uccelli, regno delle api. Tramite le sue foto Francesco Radino ci ha dunque mostrato quanto può essere importante ed efficace l’azione dei privati per creare oasi di verde felice e migliorare la città. Ha posto anche un interrogativo: giardini progettati (da paesaggisti, giardinieri) o giardini creati dalla cura, dal tempo? Domanda forse fuorviante, perchè comunque il “Maestro Radino”, come dicono i suoi clienti giapponesi, non è un dilettante del bello! www.francescoradino.it

Cortile via Candiani, Milano, foto Francesco Radino
Foto Alberto Callari
Ci scrive Alberto: “La riflessione è stata: Come può un parco pubblico passare dalla percezione di spazio di attraversamento e sosta, a punto energetico di trasformazione del territorio? Mi sono domandato questo confrontando Zurigo a Milano, dove nella prima città gli spazi pubblici sono vissuti e nella seconda sono mortificati.Mi sono vedute in mente queste possibilità:
1-Costruire identità, orgoglio: “Io sono questo verde, questo verde sono
io”.
2-Modificare assieme agli utenti il parco, il territorio, per creare appartenenza.
3-Creare luoghi che contengano sorprese, possibilità, luoghi senza l’assillo
di lasciare un autografo stilistico.
4-Introdurre il tema della temporalità e delle stagioni attraverso
allestimenti e spazi (come gli orti).
5-Sviluppare un atteggiamento consapevole (dalla scuola e in casa): un parco non vissuto muore.
Quello che vediamo a Milano è come un progetto nascosto di riforestazione
della pianura, 70mila alberi in più sbandiera il Comune piantando stecchi di
tre metri. Nel vuoto dei prati popolati dai cani, non cresce altro che
l’indifferenza per un verde magari sotto casa, così vicino e così distante”. www.albertocallari.com
Drink della serata : vino rosso di Mio Bio e tisane.
Snack: assaggi di ottimo olio pugliese della Azienda Agricola Francesco Radino www.radino.it su pane biologico cotto a legno e le mitiche olive di Cludia.
20° LUNEDI SOSTENIBILE- network for greener cities
C/O Materia Vera
Alessandra Manzi, assieme a Martina Gerosa e altri amici del progetto Darsena Pioniera, ha illustrato con parole e immagini l’ esperienza e lo stato di avanzamento del progetto Darsena Pioniera che vuole rendere la darsena milanese territorio di socialità e biodiversità. Nel 2002 le zone contigue alla darsena furono chiuse al pubblico per l’apertura del cantiere Darsena S.p.a, finalizzato a creare posteggi sotterranei. Il cantiere fu subito sospeso per un contenzioso con il Comune e l’area di 80.000 metri quadri venne abbandonata a se stessa. In pieno centro di Milano con il passare del tempo si venne così a creare una dicotomia paradossale: degrado, immondizie e al contempo nascita spontanea di piante tipiche delle zone umide padane, formazione di un habitat naturale che ha attirato uccelli, tra cui aironi e gazzzette, piccoli animali, vita. Un comitato di cittadini decise allora di valorizzare la nascita spontanea di questa oasi di biodiversità pulendo il luogo (ripetutamente), invitando LIPU e WWF a catalogare gli animali presenti e intraprendendo nel frattempo delle trattative con il Comune per valorizzare l’area, aprendola alla socialità del quartiere. In questo processo Darsena Pionera è stata capace di catalizzare l’appoggio dei cittadini, di personalità e studiosi. Oggi il processo di riconversione di darsena è nuovamente bloccato perchè la ditta costruttrice ha vinto una causa contro il Comune ed è ritornata in possesso dell’area, però un’altra vertenza è in corso… In questo stallo, in attesa che le vertenze si risolvono, ha raccontato Alessandra, il comitato di darsena pioniera propone di rendere fruibile l’area con interventi leggeri come allestimenti per la socialità low cost, realizzati in palletts e di continuare un monitoraggio per preservare la biodiversità presente. I cittadini di Darsena Pioniera denunciano il “divertimentificio” di bassa lega che lungo i Navigli ha involgarito gli spazi pubblici, banalizzato l’offerta di occasioni e spazi per il tempo libero, e ha favorito il proliferare incontrollato di esercizi commerciali tutti uguali e di qualità quasi sempre scadente. http://darsenapioniera.wordpress.com/
 la darsena che vorremmo
Raffaella Colombo, docente del corso di Analisi e Progetto del Giardino Contemporaneo alla facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano ha presentato i video realizzati dagli studenti, 20 progetti verdi sui micro spazi residualoi all’interno della città che vedono l’uomo protagonista del paesaggio. Sono spazi pensati per l’interazione tecnologica e per le reali necessità di chi vive in città: fare due passi all’intervallo di pranzo, allenarsi allo skatebord, studiare… Gli studenti hanno voluto proporre delle alternative al giardino inteso come stereotipato luogo di contemplazione rendendolo luogo di vita attiva.

http://oopsideas.wordpress.com
Drinks della serata: liquore al mirto e tisana, questa volta ai frutti di bosco, cannella, anice e rose.
Snacks: fichi secchi alla cannella, prugne secche alle rose
19° LUNEDI SOSTENIBILE- network for greener cities
c/o Spazio Pervinca
 immagine di Giusy Capizzi per Eugea
Gianumberto Accinelli e Giorgio Sandrolini hanno introdotto i Giardini Letterari pubblicati da Eugea, libri con semi di fiori che permettono ai lettori giardinieri di ricreare l’atmosfera incantata descitta dagli scrittori più amati come Marcel Proust e Emily Dickinson. Eugea, nata da un gruppo di ricercatori del dipartimento di scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna ha sviluppato vincenti e piacevoli strategie concrete di ecologia urbana.. http://www.eugea.it/
La comunity garden Il Giardino del Sole, Parco Trotter, ha presentato alcuni video sulle comunity garden americane e europee, ponendo a confronto le comunity garden documentate con la situazione italiana degli orti condivisi. http://giardinidelsole.parcotrotter.org/
Elena Camincioli di Adopt a Piece of Green ha esposto le finalità del progetto che sta sviluppando assieme a Daniele Belleri che vede la rivalutazione delle erbe spontanee in ambiente urbano. Il progetto ha parti di sensibilizzazione culturale, mostre, e di azione concreta con la creazione di un erbario vivente. Elena ne ha illustrato le fasi. http://adoptapieceofgreen.wordpress.com/

Franco Raggi ha proiettato alcune delle sue foto di verde spontaneo in ambiente urbano, una indiretta ma efficace critica alle fioriere dell’arredo urbano, la testimonianza incoraggiante della vitalità delle spontane, una anticipazione della mostra che presenterà all’interno del progetto adopt a piece of green

18° LUNEDI SOSTENIBILE – network for greener cities
c/o Eco Bookshop Valcucine Milano, Corso Garibaldi 99
Erika Sartori, direttore dell’eco bookshop Valcucine, Milano, ha aperto l’incontro ricordando la serie di incontri Visioni Sostenibili che la libreria sta organizzando.
Emina Cevro Vukovic , project manager di Lunedi Sostenibili, ha presentato in anteprima Urbi et Orti. L’orto urbano: manuale di coltivazione ecologica su balconi e terrazze, di Josep M. Vallès (Stampa Alternativa), libro culto per ”balconisti” e ecoattivisti.
I designers Simone Simonelli e Stefano Citi, i curatori, hanno introdotto FATTI PER COLTIVARE la mostra sugli utensili usati nel giardinaggio domestico voluta da Lunedi Sostenibili che rimarrà aperta fino al 4 dicembre . Un excursus, che si rivela sorprendente, tra prototipi, progetti, oggetti ereditati o riciclati usati dagli amanti del verde: dai piccoli manufatti artigianali appartenuti a nonni contadini o zie urbane con il pollice verde alle più innovative soluzioni di design. Potete vedere la maggior parte dei progetti nel blog che trovate segnalato nella nostra pagina, e non dimenticare di cliccare le immagini per scoprire tutti i dettagli e i testi esplicativi, alcuni molto belli.
FATTI PER COLTIVARE non si concluderà con la mostra, il blog rimarrà attivo ad accogliere i vostri progetti testimonianza del vostro amore per il verde. Si prevedono molti sviluppi futuri…
Roberto Brioschi, vicepresidente di Civiltà Contadina Area Milano, ha regalato agli amici, numerosissimi che hanno partecipato alla serata, semi di Carota dulcis di Provenza e Zucchino giallo del Friuli, due orticole a rischio di estinzione che i Seed Savers di Civiltà Contadina stanno diffondendo. Sono ottime per preparare tradizionali torte dolci.
L’ aperitivo con una selezione di favolosi formaggi è stato offerto da Tuit per Eataly, http://tuit.it/
Dj set electro/wave/indie di Winona, il nostro speciale d.j. resident
17 ° LUNEDI SOSTENIBILE
C/O Spazio Pervinca, viale Stelvio 52, Milano
L’11 ottobre Lunedi Sostenibili ha ospitato proposte e progetti dei gruppi di lavoro che a Milano promuovono verde pubblico e partecipato in vista del convegno ortista di novembre, una iniziativa lanciata da “il giardino degli aromi” che così ci aveva scritto:
Cari ortisti, giardinieri, aiuole-terazze-balconisti di Milano e cintura abbiamo fatto una considerazione sulla diffusione di orti, balconi e aiuole che associazioni, gruppi di persone e singoli appassionati coltivano a Milano e dintorni e una ulteriore considerazione sul fatto che molti altri cittadini esprimono l’esigenza di occuparsi di un fazzoletto di verde e non sanno bene da dove cominciare. Inoltre molti di noi conoscono spazi abbandonati che potrebbero essere riqualificati. Insomma: perché non mettere insieme tutto ciò che sappiamo e fare una mappatura- inchiesta su quanto esiste o potrebbe esistere? Fare una assemblea costituente dei “liberi orti di Milano” (verso la fine di Novembre)? Confrontandoci su queste tematiche e magari fare un coordinamento e gruppi di auto-aiuto.

Durante il Lunedi Sostenibile, nella discussione , molto fattiva, sono emerse queste proposte. Mariella Bussolati, Orto diffuso, ci ha spiegato la possibilità di mappare gli orti e i balconi/orti già esistente nel sito www.ortodiffuso.com , per cui , ha aggiunto Emina di Lunedi Sostenibili la cosa più semplice per ora sarebbe linkarsi con la pagina di orto diffuso e anche creare una pagina facebook colletiva. Aurora e Sara del Giardino degli aromi hanno ricordato che gli anziani non usano mappe web o face book e che quindi per raccogliere le loro importanti esperienze , conocenze, bisogna anche fare una inchiesta tradizionale. Aurora ha citato il gruppo di ortisti anziani di Bovisasca minacciati da nuove costruzioni. Tutti hanno sottolineato come sarebbe importante cercare- mappare nuovi spazi per possibili orti, visto che il Comune li concede quasi solo agli anziani. Si è anche sottolineato come sarebbe necessario fare uno studio per cambiare i contratti con cui il Comune affida i terreni. Ventina Castellini ha in particolare riportato l’esigenza sentita dal team di Darsena Pioniera di ristudiare legalmente i contratti di affido dei terreni ora dati dal Comune perché non offrono sufficienti garanzie. Nora Bertolotti, rispetto il progetto del convegno ortista di novembre, ha osservato che non ha sempre senso cercare di coinvolgere molte persone, meglio prima rafforzare un vero team, mentre Roberto Brioschi di Civiltà Contadina ha sottolineato l’importanza di questa rete che definirebbe di coltivatori urbani capaci di ridefinire e ripensare la città e ha proposto come momento attivo/coinvolgente uno scambio di semi. Andrea di libero orto si è disponibile a portare le competenze maturate.
Gli interventi interessanti sono stati dunque tanti, e si è deciso di rivedersi per maturare l’iniziativa mercoledi 27 ottobre, presso il Teatrino del parco Trotter dalle ore 20 in poi. Vi teniamo aggiornati….
La serata si è conclusa bevendo il chiaretto biologico portato da Roberto, ottimo, e le tisane alla rosa di Emina, e un parlare fitto, fitto..
L’immagine del carretto è di Giulia Picozzi della Community Garden del Trotter , uno dei progetti arrivati per la mostra “fatti per coltivare” http://fattipercoltivare.wordpress.com/ a cui potete continuare a partecipare.
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