logo660

Network for greener cities

I Iunedi sostenibili sono una serata al mese dedicata al verde e alla socialità, un lunedì sera dove associazioni e persone che si occupano di verde urbano etico possono conoscersi, auto-presentarsi, illustrare i propri progetti, cercare eventuali sinergie e, tra amici, bere un buon drink o una tisana.

I lunedì sostenibili nascono per lo scambio di opinioni, conoscenze, informazioni, l’intrecciarsi di progetti e entusiasmi per un sogno comune: città più verdi e vivibili, che abbiano la bio-diversità, la stabilità e la flessibilità degli ecosistemi naturali, città multiculturali, con parchi agricoli, energia pulita, bio-architettura, tetti ricoperti di orti/giardini, città dove ritrovare il contatto con la ciclicità della vita e i suoi ritmi: il tempo della fioritura, della maturazione, della raccolta. Il ricco e pacato tempo degli orti.

Lunedì sostenibili è un PROGETTO: Emina Cevro Vukovic
con la COLLABORAZIONE di: Simone Ugolini
TEAM PROGETTUALE: Emina Cevro Vukovic,
Araceli de la Parra,
Anna Lagorio,
Elisabetta Tonali,
Simone Ugolini,
Francesca Zorzetto,
Elena Barbara Vannini
HANNO PARTECIPATO
Alessandra Avallone
Alessandro Merlo
Andrea Cipriani
Annagrazia Sola
Antonio Perazzi
Araceli de la Parra
Carolina Pacchi
Caterina Saban
Claudia Zanfi
Claudio Cristofani
Critical City
Elena Barbara Vannini
Elisabetta Tonali
Ellen  Bermann
Elvio Annese
Felice Farcinelli
Francesca
Giuliana Zoppis
Il comitato inquilini 1° quartiere umanitaria via Solari 40
Irene di Carpegna
Jader Tolija
La terra trema
Marcello Bellan
Marco Arreghini
Maresa
Mariella Bussolati
Roberto Brioschi
Sara Costello
Simone Ugolini
calendario prossimi LUNEDI’ SOSTENIBILI
   
   
 
 
PROSSIMI INCONTRI:
 
  14 Marzo c/o “fa la cosa giusta“, semina il futuro
  19 Aprile
  17 Maggio
  14 Giugno

 I temi che vogliamo toccare nei prossimi lunedi sostenibili sono:

seduta EDUCARE AL VERDE, ORTI NELLE SCUOLE E NON SOLO;
PARETI E TETTI VERDI, DIVERSE SOLUZIONI TECNICHE A CONFRONTO;
IL VERDE E’ BELLEZZA;
IL DESIGN CHE ACCOGLIE IL VERDE;
PROGETTARE UN ORTO URBANO, DESIGN SOCIALE PER UNA CITTA’ PIU’ VERDE
 

 

Chi vuole gratuitamente presentare ai prossimi lunedi sostenibili progetti di green design e interventi sui temi elencati o su altri per una riqualificazione verde e partecipata della città per favore ci scriva: info@lunedisostenibili.org

Il 14 marzo dalle ore 15 A “FA LA COSA GIUSTA”, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, Fieramilanocity pad 2, viale Scarampo, Milano

Lunedi sostenibili ospita:

Laboratorio di Ortoterapia dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, Metabolicity di Londra, Greeenways di Parma, Il giardino degli aromi di Milano, Oltre il giardino di Bergamo, Transition Town di Monteveglio, Guerrilla Gardening di Milano, Orti condivisi- Parco Trotter di Milano, Playground di Milano.

Nel seminario/ incontro amicale

SEMINA IL FUTURO

trasformare gli spazi urbani dismessi o sotto utilizzati in verde pubblico molto fruibile

Gli esponenti delle realtà invitate a Semina Il futuro illustreranno con proiezioni di immagini il loro stimolante lavoro.  Seguirà un momento conviviale, un aperitivo, per favorire la nascita di nuove amicizie tra i difensori del verde urbano.

Lo scopo di Semina il futuro è evidenziare delle linee guida per le associazioni o i comitati di cittadini che vogliono impegnarsi per una città più verde ponendo l’attenzione su due aspetti:

-la progettazione di verde sostenibile (biodiversotà, rispetto del terreno, ecc)

-Il social design, ovvero la progettazione di modi di interagire con la comunità e di modi di collaborare tra i singoli nella realizzazione dei progetti che è spesso un aspetto progettuale trascurato mentere è fondamentale per determinare il successo o meno delle inziative (coesione sociale, dinamiche decisionali, ecc.)

Il contributo delle realtà invitate sarà messo a disposizione on line sul sito di Lunedi Sostenibile quale primo momento di una ricerca più ampia.

Shoreditch Trust sarà presente a Semina il futuro

Shoreditch Trust sarà presente a Semina il futuro

Lunedì 25 gennaio
  Lunedì Sostenibile del 25 Gennaio 2010
c/o:
Spazio Pervinca, viale Stelvio 52, Milano
   
OSPITI:
James Ennis
  Elvio Annese
   
   
   
DJ SET:
Simone Ugolini
   
  casa e fiori per api solitarie

JAMES ENNIS, designer, assente per impegni imprevisti, ha presentato, avendo come portavoce Emina, Bee House, una casa per le api solitarie, insetti importanti per l’equilibrio urbano, bravissime impollinatrici non pericolose in quanto prive di pungiglione. Il progetto ha vinto un premio europeo,  è stato realizzato con il know how di Eugea, spin off del dipartimento di etnologia della Facoltà di Agraria bolognese, e comprende quali fiori/piante piantare per favorire la vita di queste api e di altri insetti impollinatori. Su queste api , che si chiamano osmie, Eugea ha prodotto un semplice e bel pdf esplicativo. Guardate come è sexy il sederotto peloso delle osmie, brave “pronubi”, favoritrici delle nozze dei fiori…

  api-e-impollinazionerosaria-lape-solitaria

***

ELVIO ANNESE, regista con forte vocazione poetica, ha proiettato: “Istruzioni per Essere Felice”, spendori e segreti di Felice Sarcinelli, erborista fitopreparatore che era presente alla serata. Un ritratto sincero della difficile ma illuminante ricerca di una vita nella natura.

Lunedì 14 Dicembre
  Lunedì Sostenibile del 14 Dicembre 2009
c/o:
Spazio Pervinca, viale Stelvio 52, Milano
   
OSPITI:
Antonio Perazzi
  Claudia Zanfi
   
DRINK della serata:
vin broulè bello caldo, bottiglie di rosso
  tisana di carcadè, spezie, agrumi e vaniglia, rossa/ natalizia
   
DJ SET:
electro/wave/indie di Winona
   

ANTONIO PERAZZI, paesaggista, autore di progetti nazionali e internazinali di grande bellezza e poesia, docente alla facoltà di Architettura Ambientale del Politecnico di Milano ci ha parlato di una delle ricerche che sta conducendo da molti anni :” Botanica Temporanea” per la gestione concreta del patrimonio paesaggistico, sia privato sia pubblico. In particolare ha illustrato  un progetto a costo zero realizzato con gli studenti all’orto botanico di Vienna, un appassionante  lavoro di recupero di semi e biodiversità compiuto direttamente sul posto, scavando e ridisegnanto una vasca per le acquatiche.

weinbergers_low

CLAUDIA ZANFI, curatrice, autore, direttore di Amaze - cultural lab, una non profit per la diffusione della cultura contemporanea. Claudia ci ha ricordato  il progetto The Mobile Garden dedicato all’opera di Lois e Franziska Weinberger. I due artisti, figure di rilievo nel rapporto tra arte e natura, propongono un’idea di giardino come spazio aperto alla vegetazione spontanea, con particolare attenzione alla biodiversità.

Lunedì 30 Novembre
Lunedì Sostenibile del 30 Novembre 2009
c/o:
Spazio Pervinca
OSPITI:
Araceli De La Parra
Maresa
Tibi
Francesca
DRINK della serata:
vino rosso e tisana fiorita
SNACK:
frutta secca e torroni
DJ SET:
electro/wave/indie di Winona

ARACELI DE LA PARRA, designer, ha brevememte illustrato un suo progetto di orto urbano che ha incontrato scarso appoggio da parte del suo comitato di quartiere. Il progetto include alcuni arredi. Araceli ha una formazione di industrial design, dal punto di vista formale e dei materiali il suo progetto è bello e sostenibile. Araceli sarebbe felice di realizzarlo e condividerlo con “contadini urbani” interessati.

***

rapanello-pirata-playground1

MARESA di Playground, libero orto/giardino nel quartiere ticinese, tra via Torricelli e via Conchetta ha raccontato come è iniziata l’avventura playground. Hanno cominciato a creare una prima aiuola nel terreno abbandonato e non cintato, per testare se sarebbe stata rispettata. Dopo, a esperimento riuscito, sono usciti alla scoperto: zucchine, girasoli e rispetto per le “erbacce”, il tutto concimato con “il migliore ormone per il radicamento che esista, ovvero la cooperazione sociale libera e l’autogestione orizzontale”. Playground diventa terreno di gioco: luogo dove mangiare il panino a mezzogiorno, inventarsi una vena contadina, fare due chiacchiere con gli amici, star bene, rilassarsi. In contemporanea la nascita di www.playground.noblogs.org , cassa di risonanza degli eventi verdi della vittà, e occhio sul mondo green. Playground comunica alcune notizie/informazioni ma soprattutto uno stile di essere ortisti oggi “contro una città solo di polveri e polverosi discorsi che fanno venire la tosse e il naso che cola”, è un luogo di resistenza urbana, un innesto di entusiasmo. Diventa se necessario strumento operativo, serve a mobilitare come è successo nel caso di minaccia di sgombero delle “piantine abusive” di Playground e dell’aiuola abusiva di mister Chen, vicino a piazzale Maciachini.

***

pagina-web-orto-diffuso

TIBI, al secolo MARIELLA BUSSOLATI, giornalista, eco attivista, è progettista e curatrice di ortodiffuso.noblogs.org. Tibi fa parte dell’Associazione del Parco Trotter, che ha ottenuto un finanziamento dalla Cariplo per impiantare un orto comunitario all’interno del parco, è in rete con i coltivatori di ortaggi sui balconi della zona città studi e ha lanciato un progetto di mappatura on line degli orti urbani. L’intento del progetto è visualizzare l’espandersi del fenomeno e quindi chiedere risposte pubbliche al desiderio dei milanesi -e dei cittadini in generale- di spazi da coltivare ad orto, che ora si trovano solo nelle periferie e che sono sostanzialmemte pensati per gli anziani, mentre la voglia di orto attraversa tutte le età.

***

citrus_maxima2

FRANCESCA è intervenuta per Semillas, blog su semi, piante, segreti di collettiva sapienza verde, un sito di contadini urbani, dalle parti di Niguarda. Francesca ci ha raccontato esperimenti di acclimatamento urbano di specie esotiche, la sopresa delle cavallette, l’incanto di un tramonto tra i fiori del balcone, la bellezza delle piante e i loro poteri psicotropi e non. Il tutto testimoniato da fotografie veraci, come quella pubblicata qui accanto di Yuki, agrume gigante originario dalla Cina.

Lunedì 26 Ottobre
Lunedì Sostenibile del 26 Ottobre 2009
c/o:
Spazio Pervinca
OSPITI:
Caterina Saban
Felice Sarcinelli
DRINK della serata:
sciroppo di sambuco, preparato da Emina questa estate
vino rosso, dolcetto doc
DJ SET:
electro/wave/indie di Winona, per accompagnare il fitto scambio di informazioni e passioni
albicocca, foto di caterina saban

CATERINA SABAN è l’autrice di L’orto fiorito e L’orto segreto, libri per l’infanzia dove le fotografie sono un viaggio alla scoperta del meraviglioso e dell’inaspettato nella frutta e nella verdura. Entrambi i libri sono stati pubblicati da Milano Ristorazione nell’ambito del programma di educazione naturalistica e alimentare dedicato alla scuole dell’infanzia. Caterina è una artista che lavora attraverso istallazioni dal forte impatto emotico e poetico, ultimamente ne ha dedicata una al climate change. Al lunedi ha proiettato e illustrato le fotografie che ha realizzato per i libri sull’orto e ci ha anticipato alcuni progetti futuri. Coltiva gli ortaggi sul balcone di casa a Milano, la passione per le piante l’ha totalmente coivolta, continuerà la ricerca fotografica in questa direzione, occupandosi di erbe spontanee.

***

FELICE SARCINELLI è erborista e fitopreparatore con laboratorio proprio e trenta anni di esperienza, al lunedi sostenibile ha illustrato i suoi progetti di trekking naturalistici alla scoperta delle erbe spontanee , commestibili e medicinali, e i corsi erboristici teorici pratici che ha ideato per le scuole medie. Portare i ragazzi a raccogliere erbe, radici, bacche spontanee e insegnare loro cosa servono fornendo le ricette per preparare a casa medicinali (sciroppi) e alimenti (marmellate o altro) è un modo molto efficace di coivolgere tutta la famiglia del ragazzo alla riscoperta di saperi dimenticati e avvicinarla alla cultura del verde. Felice ha raccontato anche la sua esperienza personale di alimurgia, lo sfamarsi con le piante selvatiche, compiuta come un vero e proprio esperimento con una doppia valenza salutistica e spirituale.

Lunedì 22 Giugno
Lunedì Sostenibile del 22 Giugno 2009
c/o:
Spazio Pervinca
OSPITI:
Alessandro Merlo
La terra trema
Claudio Cristofani
DRINK della serata:
preparato mescolando acqua, succo di leeches o vino bianco con creme de cassis, e ribes colti in Valsesia
Da SEGNALARE:
i vini de La terra trema, vignaioli de verdade

ALESSANDRO MERLO, ricercatore Camera del Commercio di Milano, responsabile per Agricoltura, Territorio e Ambiente dell’area progetti di Agrimercati, Camera di Commercio di Milano, ha illustrato alcuni progetti di Agrimercati, volano di sviluppo del territorio della camera di Commercio, a tutela della produttività sostenibile delle aree verdi a ridosso della città. In particolare ci ha raccontato l’appoggio che Agrimercati ha dato alla creazione di Localmercato, un consorzio di produttori, i più biologici, una “Piccola Distribuzione Organizzata” che utilizzando una piattaforma software getta un ponte agevole tra i produttori e i negozi, i consumatori privati, i gruppi di acuisto solidale. Su www.localmercato.it i consumatori possono acquistare prodotti tipici e biologici freschi, di stagione, a km O, e allo stesso i produttori possono sveltire la gestione economica e burocratica delle vendite con un notevole risparmio di tempo. Un vantaggio per entrambi. Un contributo allo sviluppo di microaziende che costituiscono una parte importante per una nuova economia solidare. Una valorizzazione del territorio rurale alle porte di Milano.

***

LA TERRA TREMA, gruppo di “agricoltura critica”, riunisce contadini, vignaioli, allevatori, piccoli produttori e centri sociali. Vuole supportare quei luoghi di contadini, di uomini e donne, quelle “periferie” capaci di tener vivo il territorio e di impadirne la devastazione finale. Il gruppo che ha dato il via a La terra trema abita appena oltre la periferia milanese, una zona ibrida, ancora campagna e quasi metropoli, e attraverso Paolo e Laura ha portato al lunedi l’ esperienza nata dalla frequentazione quotidiana di quel territorio che si estende a una manciata di chilometri a sud-ovest di Milano, un ambiente geografico con una forte connotazione territoriale: due grandi parchi naturali (Parco Agricolo Sud Milano e Parco del Ticino), una radicata tradizione contadina ma luogo anche di un drastico e violento cambiamento geomorfico. Cambiamenti paesaggistici dietro ai quali stanno danni ambientali, sociali, economici, culturali. Un territorio “sfinito”. La loro tesi è che la forma metropoli (la sua attitudine divoratrice di risorse ambientali, umane, territoriali) è tra i responsabili del degrado ambientale del pianeta, della crescita esponenziale delle nuove povertà nelle periferie di tutto il mondo.

folletto terra trema, critical vine

folletto terra trema, critical vine

Paolo di La Terra Trema ha illustrato il desiderio e il modo di opporsi al degrado:

“Lavorare la terra, coltivare un orto, imparare ad usare linux, sperimentare l’autoreddito, partecipare a gruppi d’acquisto, autoprodurre cultura, occupare aree dismesse nelle periferie delle metropoli, saperi, sapori. Sono esempi reali di quanto abbiamo chiamato micropolitiche della resistenza. Ci vogliamo situati in un luogo comune che diciamo metropolitano, un tessuto connettivo chedesideriamo autodeterminare in ogni sua forma: geografica e relazionale. Saremo soggettività quando impareremo che la partecipazione inizia dove si sappia mettere in comune i desideri, autoproducendo ricchezza (anche economica) e praticando cooperazione dal basso, partendo dal quotidiano”.

Nello specifico Critical Vine, manifestazione mercato di viticoltori che si tiene nei centri sociali di alcune città italiane, a Milano al Leoncavallo, ha salvato economicamente la vita a molti piccoli e medi produttori, creando una realtà culturale e di mercato importante. Terra e libertà/ critical wine nasce da un’idea di alcuni centri sociali occupati autogestiti (in primis la Chimica di Verona e il Magazzino 47 di Brescia), con la collaborazione di Luigi Veronelli, e si prefigge di creare un dibattito sui temi legati alla Terra, alla questione ambientale e alla qualità della vita materiale. Tra le sue realizzazioni il catalogo di autocertificazione terra e libertà/critical wine, adottato da alcuni ristoranti che riporta il prezzo sorgente del vino. La volontà è quella di accorciare la filiera che separa il produttore dal consumatore: qualità dei prodotti e qualità delle relazioni sociali che li presuppongono; tracciabilità del prodotto e del prezzo. Tutto ciò ha fatto in modo che i piccoli agricoltori -che non possono competere nella grande distribuzione- trovassero un mercato entusiasta e un riscontro critico positivo alle loro produzioni. Paolo si è mostrato scettico rispetto gli slogan con cui è stato lanciato l’Expo, “una risposta alla fame nel mondo”, in quanto formulato da un sindaco e da una giunta che nella amministrazione della città non mostrano solidarietà e accoglienza verso le fasce deboli della popolazione. Paolo ha formulato un invito ai guardiani del territorio ad uscire temporaneamente dai propri ambiti e a darsi al racconto delle proprie quotidiane resistenze.

***

CLAUDIO CRISTOFANI, architetto, proprietario e gestore di 130 orti dati in affitto alla periferia di milano, promotore di www.angoloditerra.org, ispirata a Office International de Coin de Terre e des Jardins Familiaux associazione internazionale a difesa degli orti/giardini familiari, ha esposto, anche in base alla sua esperienza di proprietario e gestore di 130 orti di 75 metri quadratati dati in affitto nella immediarta periferia di Milano, il bisogno della città di spazi verdi da dedicare agli orti familiari e la necessità che questo bisogno sia considerato nel nuovo piano del governo della città in via di preparazione.

Lunedì 25 Maggio
Lunedì Sostenibile del 25 Maggio 2009
c/o:
Comitato inquilini 1° quartiere umanitaria via Solari 40
OSPITI:
Comitato inquilini 1° quartiere umanitaria via Solari 40
Roberto Brioschi
Carolina Pacchi
DRINK della serata:
vino bianco
tisana di menta fresca raccolta in montagna, lemon grass e stevia
SNACK:
deliziose creme mediorientali da spalmare sul pane

COMITATO INQUILINI 1° QUARTIERE UMANITARIA VIA SOLARI 40, ha illustrato l’intenzione di creare un orto comunitario come segno di rinascita da opporre allo stato di degrado in cui versa lo storico quartiere

visita
persone1

A questo scopo gli abitanti del quariere hanno già pulito l’ex bocciofila che versava in stato di abbandono,vogliono restituirla alla socialità, alla sostenibilità e creare una garden community. Il 1° quartiere umanitaria ha una parte importante nella storia di Milano, fu costruito in solo un anno, dal 1 aprile 1905 a fine marzo 1906 , su progetto dell’architetto Giovanni Broglio, costituisce uno degli esempi più alti dell’epoca in tema di case operaie: 11 edifici, 240 appartamenti con bagno per circa 1000 persone, più un ulteriore edificio adibito a sala conferenza, salone, teatro, lavatorio e scuola professionale. Al primo piano dei caseggiati c’erano negozi, cooperative operaie di consumo, la Bibblioteca Popolare, l’ Università Popolare e la Casa dei bambini organizzata secondo il metodo Montessori. Negli Anni Ottanta, dopo vicende travagliate, il quartiere è diventato proprietà del Comune che ha inizialmente operato in alcune palazzine delle ristrutturazioni delle parti comuni ma poi ha fermato i lavori. Abbiamo visitato il quartiere con il comitato: via via che gli appartemanti si svuotano le porte vengono murate, nella ex bibblioteca una grande buco, il tetto del teatro dove una volta si ballava è inagibile. Quale è l’intenzione del Comune? Il comitato ha intavolato un dialogo con il Comune, potete leggere i documenti sul loro sito, ma la risposta tarda ormai da anni. E’ una situazione , hanno spiegato, difficile, logorante. In questo contesto l’orto vuole essere uno strumento di coesione, di rinascita, di gioia e fare condivisi.

bocciofila

***

ROBERTO BRIOSCHI, vicepresidente della associazione Civiltà contadina, una associazione di volontari per la salvaguardia della biodiversità che si è data la missione di salvare vecchie varietà storiche e locali di sementi da orto e alberi da frutto- ha comunicato la generosa intenzione di dare un appoggio tecnico al comitato inquilini per la creazione dell’orto comunitario. Si tratta di studiare il terreno e fare un progetto sinergico con la rotazione delle coltivazioni. Roberto ha ricordato l’importanza di difendere la qualità alimentare. “Quando mettete in un panino un “normale” pomodoro”, ha detto, “potreste benissimo mettere al posto del pomodoro un foglio di giornale aromatizzato al pomodoro, perchè si coltivano ormai per lo più qualità di pomodoro capaci di durare sul mercato “freschi” per settimane che sono sostanzialmente un ammasso di cellulosa, così come lo è la carta del giornale”. Le tante vecchie varietà agricole e contadine presenti nei piatti del pianeta stanno cedendo il passo a poche varietà commerciali e brevettate dalle multinazinali, spesso ibride, o peggio geneticamente modificate., che non si possono riprodurre se non pagando ricche roylaties alle multinazionali della farmo industria. Civiltà contadina si rivolge ai piccoli coltivatori e a chiunque, anche abitante in città, voglia esperimentare la coltivazioni di ortaggi e alberi da frutto ricchi di sapore e tradizione. Con lo slogan “il passato e il futuro del pianeta possono stare nelle mani di tutti, perchè sono piccoli semi” l’associazione offre semi di saporite specie antiche a chi si impegna a diventare “custode di semi”, ciòè a coltivare almeno una varietà in purezza e a portarla a produre dei semi da ridiffondere. Nelle inziative di Civiltà Contadina anche corsi per preservare le abilità contadine, tra cui: costruzione e restauro dei muri a secco, tecniche di bioedilizia con la terra cruda, tecniche di potatura, tecniche di coltivazione con metodo sinergico, orto-giardinoterapia.

brioschi

***

CAROLINA PACCHI , ricercatrice sui temi della pianificazione partecipata del territorio e autrice con i colleghi del politecnico di un libro collettivo: Per un altra città, rifessioni e proposte sull’urbanistica milanese (politecnica) ha fatto il punto sulla situazione del verde a Milano, 12 ,7 metri quadrati per abitante contando anche le aiuole spartitraffico (circa 35 ad Amsterdan, 96 a Stoccolma). Ha definito preoccupante la situazione di via Solari 40, ha invitato il comitato a fare network, a studiare come altre associazioni sono riuscite a superare situazioni difficili. Ha citato l’associazione “la città del sole - amici del parco Trotter” costituita nell’aprile del 1994 per conservare, tutelare e valorizzare l’intero patrimonio del Parco Trotter: ambientale, naturalistico, architettonico, didattico, culturale, quale bene irinunciabile specie per i bimbi- dai 0 ai 14 anni- che lo frequentano. Nel parco c’è una scuola dove i genitori si sono impegnati a gestire un orto, una fattoria, a dipingere i muri se necessario, per sostenere e sviluppare le attività didattiche ed educative della Scuola del Trotter promuovendo forme associative di cooperazione culturale e sociale. Carolina ha detto: “non bisogna mai smettere di chiedere al Comune, insistere, però allo stesso tempo è bene cercare di fare quello che si può da soli e prendere esempio dagli altri, creare rete, collaborazione”, ha invitato il comitato a visitare il Parco Trotter.

Lunedì 27 Aprile
Lunedì Sostenibile del 27 Aprile 2009
c/o:
Spazio Pervinca
OSPITI:
Emina Cevro Vukovic
Elena Barbara Vannini
Alessandra Avallone
Daniel Casarin
Marco Arreghini
Simone Ugolini
Irene di Carpegna
Ellen Bermann
Marie Chantal Dumont e Duccio Machnitz
Araceli De La Parra
Elisabetta Tonali
Cascina Santa Brera Grande
Scuola di pratiche sostenibili
DRINK della serata:
lemon grass tailandese, dal gusto delicato e rinfrescante
vino
WORKSHOPS

Diffondiamo la biodiversità, creiamo un orto con materiali reciclati e i semi di www.civiltàcontadina.it” a cura di ALESSANDRA AVALLONE, giornalista e food designer. Alessandra Vallone è una delle anime di “Orti in conca”, un “esperimento di democrazia dalle radici”, nato a Milano nel 2009 per salvaguardare e propagandare varietà di frutta e verdura antiche e a rischio estinzione. Per farlo, il gruppo utilizza semi locali, raccolti dall’associazione Civiltà contadina. Nella prima fase del workshop, Alessandra ha illustrato i metodi per trasformare oggetti di uso comune in recipienti adatti alla semina.Fra questi: vasetti di yogurt, confezioni di uova e bottiglie di plastica (ideali per il trapianto delle cipolle). Dopo aver introdotto i principi dell’agricoltura biodinamica, ha guidato i partecipanti a creare il proprio micro-orto da balcone, seminando rucola e insalata gentilina, barbabietole rosse, basilico, aneto. Con una sola richiesta: condividere la crescita delle piante e scambiarle con altri agricoltori urbani. Sotto forma di frutti o di nuovi semi (ma questa è un’azione riservata ai più esperti). Per espandere la biodiversità a partire dal proprio terrazzo.

workshop-orti-in-conca-3
workshop-orti-in-conca-base1

Propagandiamo le piante intelligenti che assorbono l’inquinamento“. Emina Cevro Vukovic ha illustrato la ricerca sulle piante capaci di assorbire l’inquinamento svolta da DANIEL CASARIN del daily web magazine sulle tecnologie sostenibili www.genitronsviluppo.com, ricerca concretizzata in un EBook acquistabile nel loro sito. In un allestimento che ricordava un interno domestico l’areca (chirisalidocarpus lutescens), la lingua di suocera (sanseviera trifasciata), il potus (epipremmum aureum) facevano il loro lavoro: assorbivano co2, filtravano l’aria dalla pericolosa formaldeie e altri composti organici volatili. Nel sito di genitronsviluppo trovate un interessante articolo (oltre all’ebook), la storia di Kamal Meattle (famoso imprenditore e ambientalista indiano) che con una capacità polmonare rifotta al 30% a causa di numerose allergie, grazie a queste piante, riuscì a purificare l’aria di casa e a riguadagnare la salute. Molti bambini in città soffrono di asma, mal di testa, prurito al naso, alla gola, tutti sintomi comuni di esposizione a sostanze inquinanti presenti nell’aria, grazie a queste piante potrebbero stare meglio. Nel veloce workshop sono state illustrate anche le piante che ci proteggono dall’inquinamento negli esterni, in particolare tillandsie e edera.

Alla parete dell’allestimento domestico le tavole di MARCO ARREGHINI illustravano quanto ossigeno produce una specifica superficie verde - prato. bosco, campo agricolo - e quanto inquinamento riesce ad azzerare.

Il giardino delle meraviglie, un percorso profumato da fare insieme” a cura di SIMONE UGOLINI, tratto dal suo progetto per le scuole “Bioalimenta il futuro - ortocircuito”.

PICNIC

Erbe selvagge nella giungla metropolitana

Nelle foto sotto- cortesia di Alberto Ferrero- i vasetti del catering realizzati grazie alle erbe spontanee raccolte da IRENE DI CARPEGNA nella Cascina Santa Brera, a 10 km da Milano.

catering-visione
polenta-con-ortica-e-biancospino1

Irene ci ha portato parietaria (ottimo sostituto degli spinaci), la versatile ortica, menta e meravigliosi fiori di borraggine, biancospino, tarassaco. Noi (Anna, Chantal, Emina, Francesca) abbiamo usato le erbe spontanee raccolte da Irene per preparare tre diverse ricette: insalata di orzo rosa con parietaria, menta e fiori di borraggine; insalata di farro con fiori di tarassaco; dadetti di polenta alle ortiche con piselli e fiori di biancospino. Eravamo molto soddisfatte del look e del gusto dei nostri 150 vasetti. Anna e Elena hanno cotto dei buoni pani .

Come tisana avevamo lemon grass tailandese, dal gusto delicato e rinfrescante, e da bere del vino.

TALKS

ELLEN BERMANN, presidente dell’associazione Transition Town Italia, ci ha illustrato i tredici passi suggeriti dal movimento transition town per innescare un cambiamento sostenibile. Ellen conduce seminari in Italia (vedi sito) sul metodo transition che è estremamente interessante per il contenuto -liberarsi dalla dipendenza dal petrolio- e per il metodo con cui lavorare al cambiamento che mescola tecniche di comunicazione e marketing con un lavoro interiore e spirituale sui propri valori e dipendenze.

Ecco i punti:

1) formare un gruppo guida, 2) sensibilizzare, 3) gettare le fondamenta facendo networking con gruppi e attivisti esistenti, 4) organizzare il grande lancio dell’iniziativa, 5) costruire gruppi di lavoro, 6) utilizzare “Open Space Techmology”, il metodo di discussione ideato da harrison Owen, 7) sviluppare manifestazioni concrete e visibili del progetto per aumentare la partecipazione, 8) facilitare l’acquisizione di competenze utili quali l’orticoltura e il saper riparare, 9) costruire un ponte con le amministrazioni locali attraverso realazioni positive, 10) onorare gli anziani e il loro sapere, 11) lasciare che la transiozione vada dove deve andare, non controllarla, 12) costruire un piano di discesa energetica per liberarsi dalla dipendenza dal petrolio, 13) operare per la necessaria transizione interiore, per un ripensamento dei propri valori.

MARIE CHANTAL DUMONT, DUCCIO MACHNOTZ: missioni sostenibili. Marie e Duccio, con un un bel supporto visivo, hanno spiegato finalità e modalità di “Critical City, libera il gioco, conquista la città“. Lo scopo del progetto è rispondere al bisogno sentito da molti di potersi impegnare per la propria città , trasformando questa desiderio-attività- in un grande gioco collettivo. Andando sul sito si trovano delle missioni da svolgere, se ne sceglie una, si va sulla città reale a compierla, si documenta la missione sul sito (foto, video, testo) e si guadagnano dei punti che danno diritto a compiere missioni sempre più importanti. Critical City utilizza le nuove tecnologie per riscoprire il piacere di uscire di casa, costruire relazioni reali, provare a trasformare la propria città divertendosi e sviluppando la propria creatività. In questo modo Critical City ha un serbatoio di volontari pronti all’azione che le permette di colloborare con realtà no profit che svolgono una missione affine. Per saperne di più oltre al sito c’è blog.crticalcity.org

INSTALLAZIONI

ARACELI DE LA PARRA: “Acqua Viva”, sistema di recupero delle acque piovane che utilizza la tecnologia Flowform. Araceli, designer industriale, messicana, laureata a New York e master presso la Domus Academy, con questo progetta implementa le teorie e le ricerche di Vicktor Schauberg, Theodore Schwenk e John Wilhes per gestire l’acqua piovana come risorsa preziosa rispettandone le sue proprietà vitali. Acqua viva consiste in una serie di eleganti sculture Slowform che vitalizzano e purificano l’acqua. Studiato per un condomionio Acqua Viva comprende ad ogni piano un contenitore per l’acqa piovana che servirà per l’irrigazione delle piante domestiche in modo di ridurre la quanità di acqua potabile utilizzata a questo scopo.
ELISABETTA TONALI: progetti di architettura del paesaggio. Elisabetta ha presentato tre manifesti che esemplicavano ognuno un aspetto del suo modo di progettare il paesaggio. Il primo conteneva una lettura del pesaggio rurale lombardo che ne evidenziava i tratti caratterizzanti : i filari di alberi, gli accessi alle case, le rogge. Secondo Elisabetta è prioritario individuare quali sono i tratti salienti del paesaggio per poterli poi riutilizzare nelle varie progettazioni paesaggistiche legate al territorio. Il secondo manifesto conteneva progetti di giardini privati, realizzazioni già compiute. Il terzo manifesto progetti pubblici, parchi, residence. Uno stesso filo di colori e essenze locali mostrava l’armonizzazione del progetto privato e pubblico con il territorio lombardo.

logo_233

CASCINA SANTA BRERA GRANDE: campagna “Adotta un orto” e presentazione della “Scuola di pratiche sostenibili“. Pocurarsi ortaggi biologi freschi e sani, condividendo raccolta e momenti conviviali, è quanto permette la campagna adotta un orto che in maniera semplice e ludica introduce al mondo della permacultura. Durane tutto l’anno nella scuola di pratiche sostenibili si possono seguie corsi, anche residenziali, sulla bioediliza, energie rinnovabili, orticoltura, autoproduzione di saponi e cosmetici naturali, panificazione casalinga, potatura, autocostruzione di case di paglia e molto altro.

PROIEZIONI

MARIE CHANTAL DUMONT

¡Pura Vida!

23 min - digitale

puravida_poster250

Synopsis

Yan e Vickie Levasseur, fratello e sorella canadesi, partono per il Costa Rica con l’intento di realizzare il loro sogno: comprare un pezzo di terra per viverci in modo sostenibile ed autosufficiente. Si rendono conto di come tutti quanti siamo dipendenti dal sistema industriale, economico e sociale, e si interrogano sulle nostre capacità di sopravvivenza a contatto con la natura in caso di catastrofe… Provano a tornare alle radici delle cose cercando di sviluppare la loro conoscenza sull’autosufficienza e sulla “semplicità volontaria” (downshifting).

Dato che il cibo rappresenta la base di questo tipo di ricerca, il documentario descrive anche alcuni prodotti agricoli esotici (caffè, banane, ananas, ecc.) attraverso le riflessioni e le avventure dei protagonisti.

MARIE CHANTAL DUMONT

Azione Nazionale in bici 2008 - prima che deraglia!!

23 min - digitale

bike-stand-400

Synopsis

L’Azione Nazionale in bici è un progetto ideato dall’associazione Environnement Jeunesse (Ambiente Giovani) di Montreal, Canada. Alcuni gruppi di ciclo amatori partono da diverse città della provincia per percorrere 250 km in bici nel bel mezzo dell’inverno canadese. La loro destinazione? Il Parlamento della città di Quebec, dove incontreranno alcuni politici tra cui il Ministro dell’Ambiente per consegnargli delle proposte per l’ambiente (precedentemente elaborate dai partecipanti durante la pianificazione dell’intero viaggio). L’obbiettivo principale di questa azione simbolica è quello di sensibilizzare le persone sui cambiamenti climatici e di educare i più giovani ad essere responsabili a questo riguardo.

Lunedì 16 Marzo
Lunedì Sostenibile del 16 Marzo 2009
c/o:
Materia vera
OSPITI:
Giulianina Zoppis
Jader Toljia
Elisabetta Tonali
DRINK della serata:
liquore di mirto
tisana di lemon grass con poca stevia

GIULIANINA ZOPPIS, giornalista, co-fondatrice con Clara Mantica di “Best Up, bello equo sostenibile, circuito per la promozione dell’abitare sostenibile”,

best-up-selezione-salone-034

una associazione che sottolinea la necessità di unire la cultura dell’equità e della sostenibilità con l’estetica, la creatività e gli stili di vita, ha illustrato le prossime iniziative dell’associazione. Best up si occupa di design, pensa che il design non può vivere in un mondo auto-referenziato ma deve contribuire alla costruzione dell’abitare sostenibile, sia esso privato o pubblico, domestico o urbano. Best Up presenta al salone 2009 la campagna “+ life cycle design - co2: a che punto sei?” per la promozione e la diffusione - presso i professionisti, le scuole e le imprese- dell’LCD, design consapevole e socialmente responsabile che affronta i progetti dal punto di vista del ciclo di vita di un prodotto, per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente di prodotti e servizi. Questo è un punto importante che ha sottolineato Giuliana, oggi molti parlano di sostenibilità, ma è necessario riferirsi a qualcosa di concreto e lo studio del “ciclo di vita di un prodotto” è quanto permette di avere criteri precisi.

img_2409

Durante il Salone, alla Fabbrica del Vapore, in Via procaccini 4, Best Up presenta i contributi e le esperienze che valorizzano il lavoro di chi opera nella direzione dello sviluppo sostenibile, offre-tramite appuntamenti- la possibilità di incontrare esperti per consulenze e incontri su Life cycle asseistment e Lca, report socio ambientali, e espone i risultati del workshop del Politecnico di Milano per il nuovo simbolo per il LCD. (Nel loro sito informazioni dettagliate delle iniziative). Giuliana ha invitato chi era presente a iscriversi al data base di Best Up ” circuito per la promozione dell’abitare sostenibile”, l’iscrizione è gratuita, una iniziativa generosa che mette in rete le persone che si occupano di sostenibilità, un utile punto di riferimento.

Grazie Giuliana per la tua amicizia stimolante, per l’esempio di un modo concreto di procedere verso la sostenibilità che potrebbe essere applicato anche al tema del verde urbano.

***

JADER TOLJIA, medico, psicoterapeuta, ricercatore, docente al Politecnico, ci ha introdotto agli effetti che il paesaggio naturale suscita nei nostri stati di coscienza e, da questo punto di vista neurologico, ci ha spiegato l’importanza che riveste per il nostro benessere psico-fisico. Noi siamo condizionati dallo spazio in cui ci troviamo. La presenza di spazi verdi armonici all’interno delle città stimola la parte intuitiva del nostro cervello, ci permette di essere più centrati e creativi. Jader ci ha mostrato il risultato delle ricerche condotte con gli studenti durante i suoi corsi in Domus Accademy e in varie università internazionali, ci ha guidato in un percorso percettivo che è stato estremamente interessante, ci ha dimostrato tangibilmente come spazi diversi provochino stati di coscienza differenti che si manifestano in progettualità dofferenti.

Grazie Jader per l’approccio scientifico con cui hai mostrato l’importanza che riveste per noi il paesaggio verde urbano

***

ELISABETTA TONALI, architetto paesaggista, consulente ambientale, ci ha raccontato quanto sia importante e redditizia una comunicazione informata, paziente e precisa per innescare processi di sostenibilità lavorando sia con i privati sia in progetti di tutela del territorio e del paesaggio. Elisabetta è architetto con una specializzazione in architettura del paesaggio conseguita in Scozia. Ha ricordato: “lavorare con le piante è lavorare con qualcosa di vivo, qualcosa in movimento, che tra un anno sarà diverso da oggi e che ha bisogno di cure”. Elisabetta quando progetta per i Comuni spesso si scontra con visioni pratiche ma riduttive del paesaggio. Gli ammnistratori chiedono: “piante sempre verdi, che non perdano foglie, che non sporchino, che non abbiano bisogno di manutenzione, punto. Però con pazienza e con una informazione documentata è possibile allargare questa visione . Molti no iniziali con spiegazioni gentili possono cambiare. La stessa cosa succede con i privati. Bisogna avere molta pazienza, parlare, spiegare l’utilità di scelte sostenibli, di risparmio energetico, di materiali ecologici, se offri spiegazioni informate le persone ti seguono”. Elisabetta propone nell’architettura materiali naturali, sostenibili e vivi: “Di una casa non mi interessa solo l’aspetto ma come è costruita, che sensazioni fisiche e psicologiche dà, e queste sono molto differenti se i materiali sono naturali, piacevoli al tatto, traspiranti, sani. Quello che mi appasiona è anche la collaborazione con colleghi e esperti di altre discipline, lavoro con un geopatologo per valutare l’energia dello spazio dove devo intervenire e con un esperto di vastu per l’armonia, il genius loci, cerco una progettualità legata ai luoghi e agli uomini”. Tra le piante Elisabetta ama partcolarmente le querce, piantarle, data la loro lenta crescita è un dono alle generazioni future, è progettare qualcosa che va al di là della propria vita.

Grazie Elisabetta per le tue parole chiavi: fornire in modo gentile informazione documentata.

Lunedì 16 Febbraio
Lunedì Sostenibile del 16 Febbraio 2009
c/o:
Spazio Pervinca
OSPITI:
Andrea Cipriani
Elvio Annese
Simone Ugolini
DRINK della serata:
Cocktail di mimosa
Yogi Tea energetizzante

ANDREA CIPRIANI, perito agrario, membro dell’ormai storico gruppo di acquisto solidale milanese Maltrainsema , ci ha illustrato a parole e con foto un progetto pilota di orto urbano condiviso per l’ auto-produzione.

andrea-cirpiani

Andrea con la sua famiglia e altri dieci soci di Maltraisema si sono autotassati per pagare a un privato l’affitto annuale (700 euro, comprendente l’erogazione dell’acqua dell’acquedotto tramite un impianto e due cisterne) di due parcelle di orto, complessivamente di 150 m2. Alla fine dell’esperimento, durato un anno, sono state tirate le somme. In totale, tra affitto, piante e attrezzi, sono stati spesi circa 1000 euro e la produzione di ortaggi e stata quasi sufficiente. Dati positivi? Il piacere di coltivare un orto, la ricchezza di stimoli che questo ha rappresentato per i bambini, il piacere di condividere l’esperienza con altre famiglie. Lati problematici? Dall’esperienza Andrea si è accorto, nonostante sia un perito agrario e lavori in ambito universitario, che coltivare un orto non è così facile come potrebbe sembrare e che è necessario un sapere specifico. Far partire un orto in un terreno dove prima c’era un prato richiede una fatica non indifferente. Altra difficoltà : il progetto che era partito per essere un momento forte di condivisione tra le famiglie a volte si traduceva in un lavoro solitario, dati i problemi di gestione del tempo che gli impegni lavorativi pongono alle persone. Il giudizio finale è stato però positivo, l’orto viene ora “passato” a delle persone che lo rileveranno e il gruppo di acquisto solidare Maltraisema, forte di questa esperienza, ha presentato con l’Associazione il Giardino degli Aromi un progetto alla Provincia per il finanziamento di un orto condiviso per Maltraisema.

***

ELLVIO ANNESE, documentarista, legato ai temi della socialità e della vita urbana, ha proiettato inediti spezzoni di un suo lungo lavoro di ricerca sulla Bovisa, nel suo documentario sul tema dell’orto urbano si confronta la realtà di dieci anni fa con quella di oggi.Il documentario “Terre di nessuno” verrà presentato in giugno al festival di Bellario, si tratta di un lungo straordinario lavoro sulla memoria che Elvio ha cominciato a girare alle fine degli anni ‘70 e che ha finito nel 2008, un lavoro che non è solo descrittivo e sociale ma poetico, emotivo e sentimentale. Nell’intento di Elvio dovrebbe aiutarci a guardare in faccia le persone del quartiere- che siano rom, arabi o la signora della porta accanto- senza filtri, senza preconcetti, per quello che sono, per quello che fanno, per cosa rappresentano nella quotidianità. Sul tema degli orti abusivi della Bovisa il documentario è meraviglioso, quasi un manifesto. Un abitante della Bovisa, filmato 20 anni fa, raccontava di un’area che dovevano essere smantellata ma “visto che la ruspa non viene noi cominciamo a coltivare, poi quando la ruspa verrà noi ce ne andremo”. Da allora sono appunto passati 20 anni di orti abusivi e all’interno della zona orti i pensionati hanno costruito anche un campo da bocce. Sulle qualità organolettiche delle verdure coltivate ci possono essere molti dubbi- ha sottolineato Elvio-dato che i terreni erano stati nel passato sedi di industrie molto inquinanti- ma sulla qualità del sociale e di salute psichica che venti anni di orti abusivi hanno prodotto non ci sono dubbi. Gli orti hanno generato soddisfazione, appartenenza, salute, sapere, condivisione.

***

SIMONE UGOLINI, giardiniere, ha proiettato e commentato alcune foto scattate a Berlino, testimonianza di autogestione creativa del verde urbano.

Il comune di Berlino ha dato la possibilità di abitare - in una zona verde periferica -all’interno di vecchi caravan o case in legno provvisorie.A differenza che nel caso degli orti della Bovisa questo insediamento è autorizzato, ma come in Bovisa è totalmente autogestito dalle persone che ci abitano. Qui si tratta che per lo più di persone con scarse risorse economiche, relativamente giovani e provenienti da vari paesi europei.

da-simone

Questa situazione ha permesso il fiorire di una creatività estremamente interessante anche nella gestione dei verde, le foto di Simone ce lo hanno mostrato. Guardando questa documentazione viene da chiedersi: è sempre necessario che le istituzioni regolino ogni singolo cm quadrato del verde pubblico urbano, non si potrebbero lasciare più aree in libera autogestione, siamo proprio sicuri che questo significhi degrado? Non potrebbe invece significare una maggiore creatività e socialità? Sono ovviamente domande aperte.