Chi vuole gratuitamente presentare ai prossimi lunedi sostenibili progetti di green design e interventi sui temi elencati o su altri per una riqualificazione verde e partecipata della città per favore ci scriva: info@lunedisostenibili.org
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Lunedi sostenibili sta programmando gli incontri, vi invitiamo a mandarci idee, proposte. Spesso ci chiediamo se l’orario degli incontri sia il migliore possibile, voi cosa pensate? Cerchiamo sempre qualcuno che ci dia una mano sulla grafica e sull’aggiornamento. Ricordiamo però che siamo a 0 budget . Ecco il prossimio appuntamento: 2 luglio Coltivando, riflessioni attorno all’orto nel campus del Politecnico, Bovisa.
Alcuni altri temi che vorremmo trattare nei prossimi Lunedì Sostenibili:
Chi vuole gratuitamente presentare ai prossimi lunedi sostenibili progetti di green design e interventi sui temi elencati o su altri per una riqualificazione verde e partecipata della città per favore ci scriva: info@lunedisostenibili.org
40° LUNEDI SOSTENIBILE- network for greener cities
PROGETTIAMO INSIEME UN PARCO POP – POPOLARE PARTECIPATO
Nell’anfiteatro di Balle di Fieno del Parco POPParco del Pini Oltre il Pioppeto - Affori Entrata dal giardino pubblico di Via Bovisasca Tra i mille e più alberi dell’area verde Litta Modigliani la counselor Rossella Pisoni ha condotto un workshop gratuito improntato sull’amore per la terra e la fiducia. Sara Costello, presidente dell’associazione Il Giardino degli Aromi Onlus ha illustrato la bellezza, la ricchezza di biodiversità e l’importanza del bosco/raduna. Marina Reissner del gruppo i Seminatori di urbanità, il comitato di cittadini che sta difendendo l’area dalla cementificazione, ha spiegato come partecipare alla raccolta di idee per valorizzare l’area e trasformarla in un parco partecipato. Valentina Castellini, di Lunedi Sostenibili e della rete delle rape ha lanciato una immediata raccolta di idee. La proiezione del video 20milaNo di Salvatore Laforgia e Paola Longo ha mostrato i cambiamenti in corso nell’area 9 di Milano e il valore ambientale, sociale e culturale dell’aree verdi situate nel parco dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini. Consorzio colto- Tracce tv con un video ha mostrato la bellezza ambientale e umana del lavoro che si sta svolgendo attorno agli orti del Paolo Pini
All’entrata del parco ci attendevano le marasche, piccole, profumate, che abbiamo subito mangiato, chi arrivava con i panieri, chi con gli striscioni, il materiale per montare il gatzebo dove proiettare il video… nel sole, nel verde. Rossella Pisoni, psicoterapeuta che ha intrapreso un cammino di ecopsicologia, ci ha offerto workshop ci ha condotto in una danza in cerchio che onorava la terra, ci ha coinvolti in esercizi di fiducia reciproca, ci ha portato a scoprire tessere di valori da far germinare. Siamo entrati in sintonia con l’accoglienza del luogo. Sara Costello, agronoma, presidente del Giardino degli Aromi Onlus, ha illustrato la storia del Parco con l’aiuto di un anziano abitante della zona. Una volta qui si coltivava grano e mais, poi nell’abbandono, da soli sono cresciuti più di mille alberi. Sara ha raccontato anche i primi risultati del progetto di monitoraggio ornitologico del parco promosso dalla LIPU. Sono già state censite 40 specie, alcune insolite come il picchio verde, picchio rosso maggiore, gheppio, pigliamosche, taccola , parrocchetto dal collare, stiaccino, luì bianco, luì verde, rigogolo.geppio, una ricchezza davvero notevole rispetto l’ampiezza dell’area. Tutto questo dimostra che effettivamente il parco sembra avere un grande valore in termini di biodiversità, almeno su scala metropolitana. E’ una di quelle aree che vengono definite “stepping stones”, fondamentali in un sistema di rete ecologiche.Il progetto della Lipu prevede di monitorare l’area durante i periodo delle migrazioni primaverili(marzo, aprile, maggio) quelli di nidificazione (giugno, luglio, agosto), quelli delle migrazioni autunnali (settembre, ottobre, novembre) e infine d’inverno. Salvatore La Forgia e Paola Longo hanno presentato il video *20milaNo che mostra i cantieri e le nuove edificazioni dei quartieri milanesi di Affori, Comasina e Bruzzano per arrivare poi all’area situata nel parco dell’ex ospedale psichico Paolo Pini , nel video una serie di testimonianza dimostrano l’assurdità sociale e ambientale del progetto di edificazione della Provincia sull’area del parco. https://www.youtube.com/watch?v=OXY1Rkx8egk Eleonora Capece, Lorenzo Faggi e Ruggero Longoni di Tracce Tv hanno presentato un breve , sette minuti, ma intenso documentario sugli orti del Paolo Pini. Tracce.tv è il portale web che racconta le eccellenze territoriali attraverso dei brevi video-documentari e itinerari a tema. Un modo per celebrare il bello e il buono di un territorio attraverso le sue storie, i suoi prodotti, le sue tradizioni e i suoi personaggi. Nel caso degli orti del Paolo Pini i valori di questo particolarissimo territorio, oasi di socialità , sono raccontati dagli ortisti , con un linguaggio diretto e coinvolgente, una narrazione fresca, profonda, da vedere e da godere. http://vimeo.com/35009368
alla fine c’è stato un aperitivo sull’erba, chiacchiere, giochi di bimbi, sorrisi un buon auspicio per Parco Pop
39° Lunedi sostenibile DURANTE IL PERIODO DEL SALONE DEL MOBILE A GOODESIGN IN CASCINA CUCCAGNA ABBIAMO ORGANIZZATO DEGLI INCONTRI e abbiamo celebrato tutti coloro che in questi anni hanno partecipato a Lunedi Sostenibili con un istallazione, aiutati da Carlo Capuccini che ha disegnato per noi delle targhette dedicate alle varie sfaccettature delle anime verdi che hanno collaborato con Lunedì Sostenibili: architetti, designers, ecoattivisti, agronomi, paesaggisti, nuovi contadini, mamme sostenibili, associazioni, luoghi. …. Le targhette volavano al vento come un ringraziamento e una preghiera collettiva per una città più verde. Giovedì 11 aprile Dalle 17 alle 18 Laboratorio verde, anche per bimbi, di De.De.p, nel’Agorà. Design democratico e partecipato a cura di Claudia Barana che ha fatto realizzare ai bambini delle piastrelle di argilla. Uno step del progetto di riqualificazione partecipata del muro di Passverd, il passaggio tra via Butti e Via Guerzoni, in zona Dergano. L’idea è appendere al muro lungo tutto il passaggio le piastrelle realizzate da bambini, artisti, abitanti del quartiere, una operazione corale di riqualificazione ambientale tesa a creare senso di appartenenza. Venerdì 12 aprile 17.30 / “Incontri sostenibili, dieci anni di attività, progetti e reti” nell’Agorà di Cuccagna incontro con Lunedi Sostenibi- network for greener cities e amici del verde urbano (e non solo). La domanda che ci si è posti è: possiamo progettare interventi di riqualificazione urbana che al tempo stesso possano “pagare” le ore che le persone impegnano? Possiamo uscire dalla dinamica del lavoro sociale appoggiato dai bandi? Si può crescere e vivere senza mamma Cariplo? Il punto di riflessione è: il lavoro nel proprio quartiere/orto può sicuramente essere volontario ma il coordinamento di azioni più ampie richiede professionalità e un investimento di tempo che difficilmente possano rientrare in un impegno solo volontario. Sul tema le opinioni sono state diverse, il dibattito è aperto. 20 – 21 Mappatura degli spazi marginali urbani da convertire in orti /giardini, nell’Agorà, presentazione di Mariella Bussolati di Orto diffuso Sabato 13 aprile Dalle 16, Effetto farfalla, nell’Agorà, Geraldina Strino ha presentato un progetto per introdurre le farfalle a Milano. Si tratta di piantare delle “piante nutrici” per i bruchi e delle “piante da polline” gradite alle farfalle, nel sito www.effettofarfalla.net tutte le indicazioni per partecipare a questo progetto. Il team che lo sta coordinato è composto da : Coordinamento generale: Biologia delle farfalle, produzione semi: Sviluppo di giardini per farfalle in città: Dalle 17, L’asociazione il giardino degli aromi, nell’Agorà ha raccontato la campagna per difendere 1200 alberi ad Affori con semi e aromatiche in libera offerta, l’impegno sull’area è coordinato dai “seminatori di urbanità“.http://www.olinda.org/giardinodegliaromi/iniziative/seminatori-di-urbanit%C3%A0-diamo-rifugio-a-volpi-e-galline Domenica 14 aprile Dalle 16 Mindfulness e natura, pratica meditativa condotta da Barbara Biscotti. La tesi che ha portato avanti Barbara è che attivare la percezione della connessione e della interdipendenza tra noi e la natura ci aiuta a sviluppare un rapporto di “amicizia” e ” rispetto” che si traduce automaticamente nella preservazione dell’ambiente. Dalle 17 alle 18, Alimenti a Km0, Fabio e Barbara Pollini hanno illustrato un portale da loro progettato per incentivare il consumo di cibo a km 0, il portale è gratuito sia per i produttori sia per i consumatori e permette di trovare i produttori biologici più vicini a casa e di sapere quale è la loro produzione. www.prodotti-a-km-zero.it . Un modo di rendere le città più verdi è incrementare l’agricoltura periurbana. Dalle 18 alle 18,30, Claudia Zanfi di Green Island ha presentato Green Bike
Nelle stanze della settecentesca Cascina Cuccagna – spazio multifunzionale, collettivo per la comunità urbana, punto d’incontro per la sperimentazione di nuove forme di partecipazione e socialità (www.cuccagna.org), abbiamo parlato di piante e della loro capacità di assorbire i VOC, i composti organici volatili che rendono problematica l’aria negli uffici. Non solo, abbiamo celebrato l’impatto di coesione e soddisfazione che può dare un orto aziendale. 38° Lunedì Sostenibile – network for greener cities Alzare gli occhi dalla scrivania e sorridere alla bellezza dello string garden che scende aereo dal soffitto, finire il lavoro e prima di andare a casa zappare nell’orto aziendale e raccogliere due zucchine per cena. Nuovi scenari, da realizzare subito. Con l’aiuto di alcuni super esperti.
Orti d’Azienda ha presentato, per voce del presidente Umberto Puppini, il suo operato teso alla realizzazione di orti aziendali. E un’Associazione senza scopo di lucro che svolge attività di tutela sociale e ambientale. È stata fondata da soci di diverse età ed esperienze per promuovere e creare progetti in ambiti collettivi che difendono l’ambiente, diffondono la cultura della filiera corta, sostengono la responsabilità sociale nei luoghi di lavoro, riqualificando aree marginali e territori post-industriali. Per realizzare gli orti l’associazione coinvolge le Onlus cooperative agricole specializzate in attività di realizzazione e manutenzione del verde attraverso il coinvolgimento di soggetti deboli.http://www.
Irene Twentytrees Cuzzaniti, architetto dei giardini e fiorista, ha condotto un workshop pratico sull’arte del kokedama che permette di creare con molta soddisfazione estetica uno string garden Serve poco: muschio, terra da bonsai, una pianta e un po’ di spago. I risultati sono poetici. In molti si cono cimentati , con grandi sorrisi e fantastici risultati che con orgoglio sono stati portati a casa. Www.cargocollective.
37° LUNEDI SOSTENIBILE- network for greener cities c/o Spazio Pervinca Teodoro Margherita, per Civiltà Contadina, associazione per la salvaguardia delle biodiversità rurale, era presente con la campagna “Semi Locali, semi legali” . Il suo è stato un discorso appassionato a difesa del sapere contadino, suffragato da molti dati, ad esempio in Italia c’erano 12.000 varietà locali di riso, oggi ce ne sono 5000 . Una perdita di diversità dovuta all’imporsi dei “semi industriali”, F1-semi ibridati ad alta resa- se concimati chimicamente- che però se seminati l’anno dopo non offrono lo stesso risultato, obbligando di fatto i contadini ad acquistarli ogni volta mentre tradizionalmente dal raccolto si ricavavano anche le sementi. Inoltre oggi la legislazione impone di registrare i semi per poterli commercializzare, il che comporta per i contadini tradizionali difficoltà, sia pure non insuperabili. Non solo, oggi si corre il pericolo che varietà e piante tradizionali vengano “brevettate” impedendone il libero uso. La questione è molto complessa, rimandiamo al libro di Davide Ciccarese, a cui Civiltà Contadina ha collaborato, per un approfondimento. Il senso dell’intervento può essere condensato in una frase molto bella che Teodoro ha detto : ” I semi sono dei bambini, non delle multinazionali, i semi sono la possibilità del nostro futuro”. http://www. Davide Ciccarese, agronomo, presentando il suo ultimo libro I semi e la terra, (edizioni Altreconomia) ci ha informato sulle ultime vicende e battaglie della agricoltura contadina, impegnata non solo a difendere i semi delle varietà locali ma anche a chiedere un cambiamento della politica economica europea (che ora avvantaggia le grandi aziende) affinché i contadini a conduzione familiare possano essere più sostenuti nel portare avanti scelte che difendano un cibo buono. sano, che non danneggi l’ambiente e che crei nuove opportunità di lavoro. Le piccole aziende agricole, la piccola distribuzione organizzata, i progetti locali spesso funzionano meglio perché hanno bisogno di pochi capitali, perché rispettano l’ambiente e le persone, perché – anche in tempi di crisi- sono in grado di dare risposte puntando su economia solidale, progetti di filiera corta, rispetto dei territori, semplicità. Chi oggi va in campagna, soprattutto se ha una preparazione culturale alle spalle, ha la soddisfazione non solo di vedere i frutti del suo lavoro ma anche di difendere il paesaggio, l’ambiente, il sociale, il futuro. Davide ha invitato i presenti, soprattutto i ragazzi che usciti dalle università non hanno opportunità di lavoro, a guardare alla terra. C’è bisogno di un ricambio generazionale: su 1028 aziende agricole del Parco Sud solo 14 sono biologiche. http://www.nostrale.
Mio Bio, negozio biologico di quartiere, con sede all’ Isola, specializzato in prodotti freschi a filiera corta. ha parlato delle reti di prossimità alternative alla grande distribuzione. http://www.mio-
Nella gara di cucina “Quanto petrolio c’è nel tuo piatto? Chi ne ha meno vince”
giudice era Barbara Pollini, designer esperta in ciclo di vita del prodotto , del gruppo Nuup, sustainable creativity,www.nuup.it . Barbara ha ideato con il fratello un sito dove si offre un servizio gratuito che aiuta a cercare il cibo a KM O http://www.prodotti-a-km-zero.it/
Mio Bio ha partecipato alla gara con una focaccia della cascina Santa Brera http://www.cascinasantabrera.it/ che utilizza le farine autoprodoptte e l’olio di oliva extravergine della cooperativa sociale Terrarossa di Tricase (Le )
http://www.terrarossa.org/ , e ha offerto i nettari di frutta di bosco della cooperativa Insieme di Bratunac Bosnia, http://coop-insieme.com/home.html .
Mariella Bussolati ha presentato pane e formaggi autoprodotti. Giornalista, autrice di Orto Diffuso, Mariella è testimonianza di come per un numero sempre maggiore di persone che si è dedicata alla coltivazione dell’orto in città, dedicarsi alla terra sia un gesto di resistenza che fa bene alla mente e che forma una consapevolezza alimentare di vitale importanza per la salute e l’ambiente. Negli orti non crescono solo rape e fagiolini, ma anche autonomia economica e alimentare, cultura e natura. Di tutto ciò sono stati testimoni il suo pane di farro a pasta madre, fatto con la farina bio di Alberto Libè, Podenzano (Pc) e i formaggi freschi preparati con il latte della cascina Campazzo, http://www.provincia.mi.it/parcosud/agricoltura/milano-campazzo.html , latte che Mariella è andata a prendere in bicicletta. I formaggi, entrambi buonissimi, li ha preparati con il caglio vegetale di Rappelli/Tecnolatte, Lodi. Li ha presentati uno avvolto in foglie di cavolo coltivato nel balcone di casa , l’altro in foglie di salvia sempre provenienti dal balcone, vegetali concimati con gli scarti di cucinai. http://ortodiffuso.noblogs.org/
Davide Ciccarese ha presentato una delicata vellutata di verdure, coste, cavolo cappuccio e porri dell’azienda agricola Corbari acquistate presso Mio Bio, che per lui, abitante del quartiere Isola è un negozio di prossimità a cui si è recato a piedi.
Tommaso Grassi ha gareggiato con un pane, fatto in casa, con farina integrale biologica di grano tenero tipo “0″ macinata con mulino a pietra – Lasca Simone, Cascina Regina, Langosco PV, sale e acqua del rubinetto. Veramente era un resto di pane, quello avanzato dal we, ma l’ha portato alla gara spingendo l’idea del riuso, non si butta via niente!!!
Nella serata sono state raccolte firme a difesa di più di un migliaio di alberi di alto fusto, e più di 300 alberi da frutta del Parco Pini minacciato dal nuovo piano del territorio che minerebbe un sistema riconosciuto e condiviso di progettualità partecipata voluto e sostenuto dai cittadini. Il nuovo programma di edificazione andrebbe a cancellare anni di intelligente lavoro sul territorio, unico per le sue caratteristiche e prospettive.
Durante l’incontro degustazione gratuita di vino biologico offerto da vini Baruffaldi-Castello di Stefanago, Azienda Biologica, Vitivinicola Agrituristica Oltrepò Pavese www.baruffaldivini.it
36° LUNEDI SOSTENIBILE - network for greener cities
c/o Spazio Pervinca
L’agronomo paesaggista Emanuele Bortolotti, autore di Il giardino nascosto, ha mostrato come si possono trasformare cortili anche bui in oasi di verde. La sua è una missione: fare si che la natura si riappropri di spazi normalmente persi o sottoutilizzati per trasformarli e valorizzarli, una guerra al grigio del cemento per il trionfo del verde e di una migliore qualità dell’abitare.
Giulia Bencini, Carlotta Giachino, Laura Corradi, studentesse di Naba hanno presentato il loro progetto Green H-Earth e condotto un workshop in cui hanno insegnato la tecnica dei graffiti con il muschio. Si tratta di una tecnica facile e poco costosa che può animare i muri della città e dei cortili con messaggi verdi.
Un pollice verde del cortile delle Associazioni di Niguarda ( via Graziano Imperatore 40 ) ci ha raccontato come abbia trasformato un cortile degradato in uno fiorito tutti i mesi dell’anno
L’ associazione UNZA! ci ha raccontato come la cura comune del verde, diventando un progetto condiviso, abbia permesso il dialogo e la vicinanza tra le Associazioni di Niguarda che si affacciano sullo stesso cortile . Le associazioni si trovano però ancora in difficoltà a causa del vandalismo che a volte subiscono le piante. In febbraio organizzeranno un incontro, che comunicheremo, in cui fare una catalogazione botanica delle piante presenti per portere l’attenzione alla ricchezza accumulata negli anni, l’associazione lancerà anche un appello per cercare volontari che aiutino a bagnare le piante d’estate.
Tommaso Grassi ci ha informato sull’iniziativa “Cascine bene comune” organizzato dal Comitato Cascine Milano 2015 che stanno discutendo sulle possibilità che si aprono con l’uscita dell’avviso di manifestazione di interesse del Comune di Milano per la raccolta di idee sulla riqualificazione di sedici cascine pubbliche.
Durante l’incontro tisana alla cannella, zenzero, rose rosse e stevia di Emina e degustazione gratuita di vino biologico offerto da vini Baruffaldi-Castello di Stefanago, Azienda Biologica, Vitivinicola Agrituristica Oltrepò Pavese www.baruffaldivini.it
35° LUNEDI SOSTENIBILE – network for greener cities
C/O SPAZIO PERVINCA:
CREARE RETE
Rispondendo all’invito di Mario Donadio di Orti Missaglia che aveva proposto, tramite la rete delle rape metropolitane, di creare- mettendo gratuitamente il suo lavoro e la sua competenza- un portale collettivo per le realtà verdi milanesi, LUNEDI SOSTENIBILI- network for greener cities ha deciso di dedicare a questa proposta l’incontro.
Mario Donadio ha raccontato la realtà di Orti Missaglia, produttiva ma molto isolata, la maggior parte degli ortisti spontanei che vi lavorano sono anziani e un po’ rinchiusi in sè stessi ma ha sottolineato l’importanza anche numerica degli orti Missaglia e degli altri orti spontanei presenti a Milano, ha proposto l’idea del portale verde.
Sara , dell’associazione Giardino degli aromi, si è proposta di fare da mediatrice per connettere gli Orti Missaglia con gli orti di Cascina Albana dove è stato fatto un buon lavoro di coinvolgimento sociale, si è detta anche disponibile tramite l’associazione e la rete delle rape a segnalare eventuali terreni liberi presenti negli orti Missaglia.
Nella discussione collettiva è emersa una strategia condivisa: creare maggiore comunicazione tra gli orti spontanei, di cui orti Missaglia è un esempio, e gli orti condivisi che vedono nella rete delle rape metropolitane un punto di riferimento. Orti Missaglia si è impegnato a proseguire la sua documentazione/attivazione degli orti spontanei. Come primo strumento operativi si è pensato di adottare una buona politica di link e di mettere in comune gli indirizzari stampa per agevolare le comunicazioni.
![]() Enrico Gandini, funzionario dell’Ufficio Verde del Comune di Sesto San Giovanni ci ha sollecitato a valutare/calcolare l’impatto produttivo degli orti milanesi, un dato che avrà sempre maggiore rilevanza nel futuro, importante nella economia globale della città e nella economia “difficile” di molti fruitori degli orti comunali e spontanei.
Tommaso Grassi, del team di Lunedi Sostenibili, ha sottolineato come un eventuale “portale del verde” non dovrebbe essere solo un luogo di visibilità e informazione ma un generatore di opportunità, sia di finanziamenti sui progetti, sia di possibilità di lavoro.
Valentina Castellini , della Rete delle Rape e di Lunedi sostenibili, ha suggerito, come tappa intermedia, la creazione di una news letter
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